Leopoldo De Persio, in arte Leopold Persidi, poeta e
scrittore contemporaneo, uomo di grande sensibilità rivolge il suo amore infinito verso i
gatti, animali da sempre amici dell'uomo ma spesso ignorati e maltrattati ed emarginati
dai più; che vedono il randagismo con occhio cinico e indifferente.
Leopold con grade amore e devozione li accoglie e li accudisce in modo ammirevole e ne
canta lodi in versi di pregievole lirica.
Nato ad Olevano Romano il 4 Agosto 1934 Prov.di Roma (Feudo degli Orsini).
Amena località visitata da pittori romantici europei per tutto lOttocento, nota per
la bellezza delle donne, nei loro costumi ed il bellissimo, allora, paesaggio. Si dice,
che il Dorè, per le sue illustrazioni nella Divina Commedia, si sia ispirato al bosco di
querce.
Nella vita, ha dovuto accettare tanti lavori: dalla raccolta di derrate alimentari, al
bottaio, poi come falegname-ebanista, verniciatore, commesso, barista, cameriere, dal
volantinaggio al venditore di sigarette, figurante nei film di massa e spesso
nellOpera: Carmen di Bizet, Aida di Verdi. Generico-Dignitario, in Rievocazioni
Storiche al Colosseo, accanto a Roldano Lupi, figurante nei romanzi a fumetti. Sino al
1984, per tanti anni, ha fatto il manovale ed il pittore edile. Poi causa d'un infarto non
ha potuto più lavorare.
Sposato con due figli: un maschio laureato in Scienze Biologiche e una femmina Avvocato
Civilista, che attualmente non esercita la professione.
Vivono per loro conto e cerca sempre di non coinvolgerli, in aiuti economici, ed evita di
chiamarli in soccorso quando ce ne' bisogno e questo accade piuttosto spesso. Ha un
attestato di Cineopoeratore di ripresa a colori-1956... Ha la Licenza di Scuola Media
(serali per tre anni) anni 1960... poi per ultimo ha dato gli esami di Licenza Elementare
negli anni 70-71. Sembra una cosa da non crederci ma si è svolto tutto così. Del resto
è un autodidatta: appassionato dellArte tutta: della Storia, della Musica
Classica-Operistica, della Letteratura, e della Poesia.
Da anni si occupa di gatti abbandonati, cerca di salvarli dalle diaboliche cattiverie
degli esseri umani; non tutti, ma molti di essi, non sono degni di chiamarsi tali, per la
loro cattiveria verso questi esseri indifesi. Premesso che in questa sua missione non
riceve aiuto morale, tanto meno materiale d'alcuno. Sorde sono le associazioni animaliste,
e le autorità preposte... tutto il peso è sulle sue spalle essendo invalido civile
all'80/100 con una pensione minima di Euro 368 mensili... (non è facile).
Attualmente accudisce più di 70 gatti; dove vengono curarli, sterilizzarli, sfamati e
difesi legalmente, in cause perse, che durano anni.
Dopo una vita dedicata ad alleviare le sofferenze altrui, arriva la
malattia che costringe il caro Leopold ad un calvario di sofferenze fisiche. L'ultima
poesia è scritta da un letto di dolore(*). Dopo vari mesi di sofferenze il buon Dio, con
atto misericordioso se l'è preso con se. Fù in Roma nel giorno 12 Aprile 2008.
Adesso egli vive nei ricordi e nei pensieri di chi gli ha sempre voluto bene.
Sarà sempre ricordato per la sua dedizione nell'accudire i suoi gatti sfortunati ma
sopratutto per la sua grande umanità nei confronti dei più deboli, tramite le sue opere
e la sua poetica ha espresso i propri pensieri e sentimenti. Molte sue poesie sono quì
ospitate in questo sito, dove ho l'onore ed il piacere di aver dedicato al mio amico
Leopold un proprio personale spazio.
Rivolgo un pensiero ai familiari di Leopold, la moglie ed i figli, che
tanto si sono prodigati nell'alleviare nell'animo le sofferenze del caro congiunto.
(Karma51)