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QUANDO L'AMORE CHIAMA |
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IL MAESTRO E' CON TE |
Quando l' amore vi chiama,
seguitelo. Anche se le sue vie
sono dure e scoscese.
e quando le sue ali vi avvolgeranno,
affidatevi a lui. Anche se la sua lama,
nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui.
Anche se la sua voce può distruggere i vostri
sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà.(Gibran Kahlil Gibran)
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Quando senti che tutti sono contro di te
Quando ti senti rompere dentro
Quando senti che la vita ti sta ferendo a morte
Ricorda, il Maestro è con te.
Quando pensi che tutto il mondo ti sia nemico
Quando pensi che la tua anima non abbia più luce
Quando pensi che la paura sia tua compagna
Ricorda, il Maestro è con te.
Quando deciderai di finirla con questa vita
Quando camminando per la strada,
non vedrai il volto della gente
Quando camminando nella natura
non troverai la luce... Ricorda, il Maestro è con te.
Quando diventerai cieco, sordo e muto
Quando il tuo corpo non avrà più vita
Ricorda, il Maestro è con te.(Anonimo)
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I SENTIMENTI |
C' era una volta un' isola sulla quale vivevano tutti i sentimenti ... la Gioia, la
Pena, la Conoscenza e tutti gli altri compreso l' Amore.
Un giorno, fu annunciato che l'isola sarebbe stata presto sommersa, così tutti i
sentimenti prepararono le loro imbarcazioni e se ne andarono.
L'Amore fu l'unico che restò, perché voleva restare con l' isola fino a quando
non sarebbe stata sommersa.
Quando l'Amore rischiò di restare sommerso anch'esso domandò aiuto... La
Ricchezza passò con un magnifico battello.
L' Amore le domandò " Ricchezza, vuoi prendermi con te?" La Ricchezza
gli rispose " non posso,
il mio battello è pieno d'oro e d'argento e non c'è più posto per te."
Allora l'amore domandò alla vanità che passava di là .
" Vanità per favore, aiutami !" " Non posso aiutarti, Amore, sei
tutto bagnato potresti rovinarmi il battello.
" Gli rispose la Vanità. La Tristezza era poco lontano, così l'Amore le
domandò " Tristezza prendimi con te"
" Oh , Amore ....... sono così triste che preferisco continuare da sola
......"
La Gioia passava al seguito, ma era talmente contenta che non sentì nemmeno .....
l'Amore chiamarla ...!!!
Improvvisamente una voce parlò : " Vieni Amore, io ti prendo con me ".
Era un VECCHIO.
L'Amore era così contento che si dimenticò di chiedergli il suo nome ! Quando
furono arrivati in un paese sulla terraferma ... il VECCHIO,
se ne andò proseguendo il suo cammino ....... L'Amore domandò allora alla
Conoscenza, un altro VECCHIO,
qual era il nome di colui che lo aveva aiutato . Era il Tempo, rispose la
Conoscenza. " Il Tempo ?
Ma perché il Tempo mi ha aiutato?" domandò l'Amore. "Non c'è che il
Tempo che può comprendere quanto grande è l'Amore"
rispose la Conoscenza. Bisogna avere ...... il tempo ....... per realizzare .......
ciò che è il vero amore.
(Anonimo)
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IO VOLEVO SOLO
INCONTRARE DIO |
Un uomo arrivò esausto a un monastero: "Sto cercando Dio da lungo tempo -
disse - Forse potete insegnarmi la maniera giusta per trovarLo". "Entrate e
visitate il nostro convento," disse il monaco, prendendolo per mano e conducendolo
fino alla cappella. "Qui ci sono le più belle opere d'arte del Cinquecento, che
raffigurano la vita del Signore e la Sua gloria presso gli uomini". Lo straniero
pazientò, mentre il prete gli illustrava ognuna delle splendide pitture e sculture che
adornavano la cappella. Alla fine, ripeté la domanda: "Molto bello tutto ciò che ho
visto. Ma io vorrei imparare la maniera più giusta per trovare Dio".
"Dio!" rispose il prete. "Avete detto molto bene: Dio!". E condusse
l'uomo al refettorio, dove stavano preparando la cena dei monaci. "Guardatevi
intorno: fra poco sarà servita la cena, e voi siete invitato a mangiare con noi. Potrete
udire la lettura delle Sacre Scritture, mentre sazierete la vostra fame". "Non
ho fame, e ho già letto tutte le Scritture" insistette l'uomo. "Voglio
imparare. Sono venuto fin qui per trovare Dio". Di nuovo il prete prese l'uomo per
mano, e cominciarono a camminare per il chiostro, che circondava un bel giardino.
"Chiedo ai miei monaci di mantenere il prato sempre ben tagliato, e di togliere le
foglie secche dall'acqua della fontana che vedete lì nel mezzo. Penso che questo sia il
monastero più pulito di tutta la regione". Lo straniero camminò per un po' con il
prete, poi si scusò, dicendo che doveva andarsene. "Non vi fermate per la
cena?" domandò il monaco. Mentre montava sul suo cavallo, l'uomo disse:
"Congratulazioni per la vostra bella chiesa, per il refettorio accogliente, per il
patio impeccabilmente pulito. Io, però, ho viaggiato per molte leghe solo per imparare a
trovare Dio, e non per stupirmi di fronte a efficienza, comodità e disciplina". Un
tuono si scatenò nel cielo, il cavallo lanciò un forte nitrito, e la terra fu scossa.
All'improvviso, lo straniero abbandonò il suo travestimento, e il prete vide che si
trovava davanti a Gesù. "Dio sta dove Lo lasciano entrare - disse Gesù - Ma voi Gli
avete chiuso la porta di questo monastero, con le regole, l'orgoglio, la ricchezza e
l'ostentazione. La prossima volta che uno straniero si avvicinerà chiedendo di incontrare
Dio, non mostrategli ciò che avete raggiunto nel Suo nome: ascoltate la domanda e tentate
di rispondere con amore, carità e semplicità". Così dicendo, scomparve.
(Paulo Coelho)
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L'ARTE DI AMARE |
Nella sfera delle cose materiali, dare significa essere ricchi. Non quello che ha
molto è ricco, ma colui che dà molto. Lavaro che è terrorizzato allidea di
perdere qualcosa è, psicologicamente parlando, un povero essere, per quanto ricco sia.
Chiunque sia capace di dare se stesso è ricco. Solo chi avesse appena quanto basti a
sopravvivere sarebbe incapace di godere nellatto di dare cose materiali. Ma
lesperienza quotidiana dimostra che ciò che una persona considera le minime
necessità dipende sia dal suo carattere che da ciò che possiede. E noto che i
poveri sono più ansiosi di dare dei ricchi. Ciò nonostante, la povertà oltre un certo
limite può rendere impossibile il dare, ed è assai doloroso, non solo per la sofferenza
che provoca direttamente, ma perché toglie al povero la gioia di dare.La sfera più importante del dare, tuttavia, non è quella delle cose
materiali, ma sta nel regno umano. Che cosa dà una persona a unaltra? Dà se
stessa, ciò che possiede di più prezioso, dà una parte della sua vita. Ciò non
significa necessariamente che essa sacrifichi la sua vita per laltra, ma che le dà
ciò che di più vivo ha in sé; le dà la propria gioia, il proprio interesse, il proprio
umorismo, la propria tristezza, tutte le espressioni e manifestazioni di ciò che ha di
più vitale. In questo dono di se stessa, essa arricchisce laltra persona, sublima
il senso di vivere dellaltro, sublimando il proprio. Non si dà per ricevere; dare
è in se stesso una gioia squisita. Ma nel dare non può fare a meno di portare qualche
cosa alla vita dellaltra persona, e colui che riceve si riflette in essa; nel dare
con generosità, non si può evitare di ricevere ciò che le viene dato di ritorno. Dare
significa fare anche dellaltra persona un essere che dà, ed entrambi dividono la
gioia di sentirsi vivi. Nellatto di dare nasce qualcosa, e un senso di mutua
gratitudine per la vita che è nata in loro unisce entrambe. Ciò significa che
lamore è una forza che produce amore; limpotenza è lincapacità di
produrre amore. Se si ama senza suscitare amore, vale a dire se il nostro amore non
produce amore, se attraverso lespressione di vita di persona amante noi non
diventiamo una persona amata, allora il nostro amore è impotente e sfortunato.
Ma non soltanto in amore dare significa ricevere.
Linsegnante impara dai suoi discepoli, lattore è stimolato dal pubblico, lo
psicoanalista è curato dal paziente, ammesso che essi non si trattino reciprocamente come
oggetti, ma comunichino tra loro in modo genuino e produttivo.
E inutile sostenere che sentire lamore
come un atto di dare dipende dal carattere dellindividuo. Al contrario, presuppone
la conquista di una posizione prevalentemente produttiva; in questorientamento
lindividuo ha vinto lindipendenza, lonnipotenza narcisistica, il
desiderio di sfruttare gli altri o di tesaurizzare, e ha tratto fede dai suoi poteri
umani, il coraggio di fare assegnamento nel conseguimento delle proprie mete. Nella misura
in cui queste qualità mancano, egli ha paura di dare se stesso, e quindi di amare.
Al di là dellelemento del dare, il carattere
attivo dellamore diviene evidente nel fatto che fonda sempre su certi elementi
comuni a tutte le forme damore. Questi elementi sono la premura, la responsabilità,
il rispetto, la conoscenza.
(Erich
Fromm)
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| Dice il Saggio |
Figliolo, ogni cosa che fai è
limmagine di ciò che hai dentro
Se rappresenti la guerra, è ciò che hai dentro
Se rappresenti lamore, è ciò che hai dentro
Se rappresenti la fede, è ciò che hai dentro
Se rappresenti la famiglia, è ciò che hai dentro
Figliolo, prima di creare chiediti quale valore hai dentro di te
Solo così capirai se gli altri uomini laccetteranno.
Figliolo solo quando camminerai sulla tua strada
Sarai accettato dagli altri e quindi ricorda :
Se non cammini sulla strada della conoscenza,
Se non cammini sulla strada della realizzazione
Se non cammini sulla strada dellumiltà
Se non impari figliolo a camminare,
Difficilmente riuscirai a finire in pace questa esistenza
Dovrai ritornare e ritornare sino a che imparerai a viver.
(Anonimo)
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La luce che in
noi |
"Si deve essere luce a se stessi; tale luce è la legge.
Non ce né un'altra. Ogni altra legge è costruita dal pensiero e, come tale,
frammentaria e contraddittoria. Essere luce a se stessi non vuol dire seguire la luce
altrui,
per quanto ragionevole, logica, storica e, peraltro, convincente essa sia... Non c'è un
"come",
nessun sistema, nessuna pratica. C'è solo il vedere, che è fare. Dovete vedere, non con
gli occhi altrui.
Questa luce, questa legge, non è né vostra né di qualcun altro. C'è luce soltanto.
Questo è amore."
(Krishnamurti)
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HO SOGNATO |
Ho sognato che camminavo in riva al mare col Signore
E rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni più difficili della mia Vita.
Allora ho detto: "Signore io ho scelto di vivere con te
e Tu mi avevi promesso che saresti sempre stato con me.
Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?"
E lui mi ha risposto: "Figlio, tu lo sai che io ti amo e non Ti ho mai abbandonato: i
giorni nei quali c'è soltanto un'Orma sulla sabbia
sono proprio quelli in cui Ti ho portato in braccio!
(Anonimo Brasiliano)
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PAROLE DALLO SPIRITO: LA CREAZIONE
CONSAPEVOLE
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"Siamo molto felici di essere
d'aiuto alle persone consapevoli che si aprono alla partecipazione della Creazione
Consapevole. È una gioia e un piacere per noi lavorare e collaborare con loro, assisterli
in ogni modo possibile. Tuttavia è il loro impegno la parte più importante. Non conta
per noi che essi scelgano di fidarsi e di usare i nostri suggerimenti, oppure che scelgano
di ascoltare ciò che percepiscono dentro di loro come la più alta verità esistente.
Ciò che conta è l'esercizio della attenzione nella Creazione Consapevole. E siamo molto
contenti perché vediamo che queste persone portano sempre più consapevolezza nelle loro
esperienze di vita, nelle loro relazioni, nella loro creazione di comunità e nel loro
cercare nuove forme per sostenere se stessi, le comunità e aiutarsi l'uno con l'altro,
per superare le strutture di controllo e di potere della vecchia matrice. Siamo così
eccitati! Continuate in questo splendido lavoro!" "Forse dovremmo essere più chiari su cosa intendiamo
per Creazione Consapevole. La Creazione Consapevole non è semplicemente cercare di
cambiare le circostanze che non vi piacciono. Quando usiamo il termine Creazione
Consapevole, intendiamo porsi come Creatori all'interno della Creazione, consapevolmente.
In questo luogo, non siete più focalizzati sulle circostanze esterne e sulle
manifestazioni esteriori, cercando di cambiarle, e nemmeno vi lasciate deprimere perché
le cose non vanno come volete voi. Dovete staccarvi dalle circostanze per essere Creatori
Consapevoli. Dovete imparare a uscire dalle circostanze manifestate e create per entrare
nella corrente vitale, semplicemente di modo che le forme esteriori non abbiano più
potere su di voi. Se state cercando di cambiarle, esse hanno potere su di voi. Siete voi a
dar loro questo potere nel momento in cui dite che non vi piacciono, quando siete troppo
focalizzati su di loro e desiderate cambiarle. Entrare nella corrente prepara la
manifestazione delle circostanze, perché così smettete di mostrare attaccamento e di
voler trasformare l'esteriorità. Voi entrate nella attenzione consapevole di cosa sia
realmente presente per voi, di cosa vi appartiene, di qual è la vostra "mappa",
aprendo così il potere della vita e focalizzandovi da questa posizione. Allora sì che
scorrete con il flusso dell'intenzione amorevole che scorre in ogni aspetto della
creazione e della vita.
Con l'attenzione, la consapevolezza e
l'amore che è parte del Tutto, potete prendere decisioni e fare scelte riguardo a ciò
che volete creare, guidati dalla consapevolezza ispirata dallo scorrere nella corrente
vitale."
"Facciamo un esempio: in questo
momento vivete in un dato posto, avete un certo lavoro, e avete un certo senso di ciò che
farete nel corso della giornata. Tuttavia, nel profondo del vostro cuore, nel vostro posto
interiore di amore sincero e appassionato per voi stessi, vive il desiderio di essere
pittori di una particolare combinazione di colori che vedete nella vostra mente ma che non
si rispecchia nel vostro mondo. E il vostro desiderio è di creare una vibrazione pura
creando questi colori e la loro vibrante trasparenza. Ma non sapete come farlo nelle
vostre attuali circostanze. Bene, ponetevi nella corrente vitale e cominciate a scegliere
di creare la nuova esperienza. Non considerate la vostra casa, il vostro palazzo e il
vostro lavoro come impedimenti, come qualcosa che dovete cambiare per poterlo fare. Non
guardate al vostro patrimonio come a un ostacolo, anche questa è una circostanza. Non è
il luogo "da" cui la corrente sta scorrendo, è il luogo in cui è già fluita
per manifestarsi. Se cercate di cambiare ciò che si è già manifestato state lavorando
con una certa densità materializzata che ha già in processo una corrente di creazione.
Ora è già manifesta e quindi più difficile da plasmare. Il mondo manifestato non è
dove esiste la corrente vitale: cercare di cambiarlo dall'interno è un lavoro
immane."
"Andate alla fonte della vita, alla
corrente, al succo, alla consapevolezza che vi dà l'informazione riguardo a dove
focalizzare la corrente d'amore che vi dà un senso di "sì" essenziale, del sé
essenziale. Vedete voi stessi mentre pennellate di colori vibranti tessuti e abiti che
possono essere indossati. Siete voi a tessere i fili della vita in una nuova creazione. Ed
è questo a creare nuove circostanze, nuove esperienze. Ma voi non siete
"dentro" le circostanze. Voi le apprezzate, ne godete, ci giocate, ma rimanete
sempre nella corrente di vita come creatori."
"Benediciamo tutti coloro che scelgono
di entrare nella corrente della Creazione Consapevole, diventando i creatori consapevoli
di questa nuova era. Sentirete la presenza illuminante che vi guiderà nel vostro luogo di
realizzazione nella totalità della Creazione. Alla fine conoscerete l'armonia che non
può essere realizzata dal vostro ego, quando prenderete il vostro posto nella sinfonia
del Tutto.
(traduzione: Silvia)
(Grazie) Licia |
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CHE COSA PRODUCE IL TIMORE
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In un paese in guerra, viveva un re
terribile e crudele.
Ogni volta che catturava dei nemici, non perdeva occasione per divertirsi con il suo
cinismo:
li faceva portare in una stanza molto grande dove da un lato vi era una squadra di arcieri
e dallaltro lato una porta sovrastata da figure di prigionieri morti e grondanti
sangue.
Faceva disporre i prigionieri a cerchio e poi diceva loro: "Potete scegliere:
morire infilzati dalle frecce dei miei arcieri o passare per quella porta
ed essere chiusi lì dentro per sempre".Tutti sceglievano sempre di morire
colpiti dalle frecce.
Finita la guerra, un soldato che da molto tempo serviva il Re, chiese al sovrano:
- Signore, posso fare una domanda? - Dì pure - rispose il Re. Cosa cé
dietro quella porta di così pauroso?
- Aprila, e guarda tu stesso - Il soldato si fece coraggio, aprì faticosamente la
porta,
e fu accecato dai raggi di sole che rischiaravano quel luogo e gli abbagliavano gli
occhi.
Quando poté riaprirli con somma sorpresa si accorse che....
...la porta si apriva su una via che conduceva alla LIBERTÀ !!!
Il soldato, incredulo, guardò il Re che gli disse: - Io ho sempre lasciato la
possibilità di scegliere ai prigionieri,
ma loro hanno sempre preferito morire piuttosto che rischiare di aprire questa
porta!
Quante volte ci facciamo sopraffare dalla paura di rischiare?
Quante volte preferiamo morire nei nostri affanni, per paura di aprire quella porta,
la porta dei nostri sogni, la porta della nostra salvezza, la porta della volontà
di Dio,
che ci conduce alla vera libertà, a Gesù Cristo.
(Anonimo)
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TI ASPETTO
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Quando ti sei svegliato questa mattina ti ho osservato e ho
sperato che tu
mi rivolgessi la parola anche solo poche parole, chiedendo la mia opinione
o ringraziandomi per qualcosa di buono che era accaduto ieri.
Però ho notato che eri molto occupato a cercare il vestito giusto da metterti per andare
a lavorare.
Ho continuato ad aspettare ancora mentre correvi per la casa per vestirti e sistemarti
e io sapevo che avresti avuto del tempo anche solo per fermarti qualche minuto e
dirmi:"Ciao".
Però eri troppo occupato. Per questo ho acceso il cielo per te, l'ho riempito di colori
e di dolci canti di uccelli per vedere se così mi ascoltavi però nemmeno di
questo ti sei reso conto.
Ti ho osservato mentre ti dirigevi al lavoro e ti ho aspettato pazientemente tutto il
giorno.
Con tutte le cose che avevi da fare, suppongo che tu sia stato troppo occupato per dirmi
qualcosa.
Al tuo rientro ho visto la tua stanchezza e ho pensato di farti bagnare un po' perché
l'acqua si portasse via il tuo stress.
Pensavo di farti un piacere perché così tu avresti pensato a me ma ti sei infuriato e
hai offeso il mio nome,
io desideravo tanto che tu mi parlassi, c'era ancora tanto tempo.
Dopo hai acceso il televisore, io ho aspettato pazientemente, mentre guardavi la TV, hai
cenato,
però ti sei dimenticato nuovamente di parlare con me, non mi hai rivolto la
parola.
Ho notato che eri stanco e ho compreso il tuo desiderio di silenzio e così ho oscurato lo
splendore del cielo,
ho acceso una candela, in verità era bellissimo, ma tu non eri interessato a
vederlo.
Al momento di dormire credo che fossi distrutto.
Dopo aver dato la buona notte alla famiglia sei caduto sul letto e quasi immediatamente ti
sei addormentato.
Ho accompagnato il tuo sogno con una musica, i miei animali notturni si sono illuminati,
ma non importa, perché forse nemmeno ti rendi conto che io sono sempre lì per te.
Ho più pazienza di quanto immagini.
Mi piacerebbe pure insegnarti ad avere pazienza con gli altri,
TI AMO tanto che aspetto tutti i giorni una preghiera, il paesaggio che faccio è
solo per te.
Bene, ti stai svegliando di nuovo e ancora una volta io sono qui e aspetto
senza niente altro che il mio amore per te, sperando che oggi tu possa dedicarmi un
po' di tempo.
Buona giornata...
Tuo papà DIO.
(Anonimo)
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Babaji
UN SANTO
DELL HIMALAYA
Ama e prodigati al servizio di tutta lumanità,
Aiuta ognuno. Sii gioioso, sii cortese
Sii una dinamo di incontenibile
felicità
Riconosci Dio e il Bene in ogni volto
Non esiste santo senza un passato
Non esiste peccatore senza un futuro
Onora tutti gli esseri. Se alcuni non li puoi onorare,
Lasciali sul loro cammino, fuori dalla tua vita
Sii originale, sii creativo. Osa, osa, e poi osa ancor di più
Non imitare. Resta saldo nelle tue intime convinzioni
Non appoggiarti a un bastone prestato da altri
Rifletti usando pensieri che ti appartengono. Sii te stesso
Tutta la perfezione e le virtù di Dio sono celate in te, falle emergere
Dio stesso è già dentro di te, fallo emergere. Lascia che Dio ti emancipi.
Lascia che la tua vita sia quella di una rosa
Che, nel silenzio, si esprime con il linguaggio del profumo.
(Babaji)
Hairakhan, 13 febbraio 1984
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Fa che i
miei occhi
vedano sempre il rosso
e il viola dei tramonti.
Rendimi saggio,
cosi' che io possa conoscere
le cose che tu hai insegnato alla mia gente,
i misteri che hai nascosto in ogni foglia
e in ogni roccia.
Fa che io sia sempre pronto
a venire con Te
con le mani pulite e a testa alta,
in modo che quando la vita svanira'
come svanisce il tramonto,
il mio Spirito possa raggiungerti
senza vergogna.
(Tom White Cloud - Ojibway)
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Tu entrasti
nell'intimo di un Angelo
l'intimo del suo cuore e scorgesti con l'occhio dell'anima per quanto
torbido fosseuna luce immutabile non comune e visibile ad ognuno
ed era di un altro genere molto piu' splendida e penetrava
con la sua grandezza il tuo universo.
Quella luce era una realta' diversa molto diversa
da tutte le luci della terra non sovrastava
la tua intelligenza come puo' fare l'olio
sopra l'acqua o il cielo sopra la terra.
Quando lo conoscesti ti sollevo' verso di se'
per farti vedere che c'era qualcosa da vedere
ma che tu ancora non potevi vedere al di sopra
dell'occhio stesso e udivi la sua voce con l'udito del cuore.
(Un Angelo)
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Gibran
L'amore
che non cerca
soltanto lo schiudersi
del proprio mistero,
non è amore,
ma il breve lancio
di una rete
in cui si afferra solo
ciò che è vano.
(Gibran Kahlil Gibran)
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E' utile coltivare una certa disciplina
mentale, perche' una mente indisciplinata
trova sempre una buona scusa
per agire egoisticamente
e inconsapevolmente.
Quando la mente e' indisciplinata,
sono indisciplinati anche il corpo,
la parola e l'azione.
(Buddha, "Anguttara Nikaya")
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Esiste una citta' sperduta nell'azzurro del cielo,
dove le anime vaganti sono una nota in armonia
con il Tutto e dove il Tutto e' musica e gioia ...
dove il sole ci parla con la luce,
con il profumo e il colore parla il fiore,
con le nuvole, con la neve e la pioggia parla l'aria.
Nel tempio del mondo vive un impeto che mai si placa
a infrangere il mutismo delle cose con la parola,
gesto, colore, suono per esprimere
il mistero dell'Essere.
(H.Hesse)
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Per
sempre me ne andro'
per questi lidi tra la sabbia
e la schiuma del mare.
L'alta marea cancellera'
le mie impronte
e il vento disperdera' la schiuma...
Ma il mare e la spiaggia
dureranno in eterno...
(Gibran Kahlil Gibran)
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"Le parole sgorgano dal cuore come un fiume in piena
per travolgere di luce tutti coloro i quali avranno coraggio di andare oltre le semplici
parole, pensieri d'amore, parole d'amore giungano al vostro cuore direttamente da questa
dimensione, siamo costantemente accanto a voi per aiutarvi a superare i momenti in cui
credevate non ci fosse più luce, credevate, perchè la luce è in ognuno di voi, la luce
è presente in ognuno di voi, la vostra essenza è ricolma di gioia, portatela nel mondo,
portatela a chi ne ha più bisogno non ne resterete impoveriti anzi, più ne donerete più
ne sarete ricolmi e allora traboccherà, strariperà dagli argini del cuore perchè
l'amore non ha confini, osate, e vedrete come questo arricchirà la vostra vita, osate
veramente lasciarvi andare a ciò che il cuore vi dice, perchè il cuore non mente mai.
(Vibha)
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Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le grandi nuvole cariche d'acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germogli sulle piante.
Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada.
Voglio muovermi nella bellezza e nell'armonia.
La bellezza e l'armonia siano davanti a me.
La bellezza e l'armonia siano dietro a me.
La bellezza e l'armonia siano sotto me.
La bellezza e l'armonia siano sopra a me.
Che la bellezza e l'armonia siano ovunque,
sul mio cammino.
Nella bellezza e nell'armonia tutto si compia.
(Dal canto della notte dei Navaho)
|
Il desiderio
del nostro
Angelo Custode di venirci
in aiuto è assai più grande
di quello che noi abbiamo
di essere aiutati: è l'obbedienza
che Egli deve al compito
che Dio gli ha affidato.
(San Giovanni Bosco)
|
Dove
l'intelligenza
e il desiderio finiscono,
là è buio, là risplende Iddio.
Là si espande nell'anima quella forza
che e' più ampia dell'ampio cielo...
La beatitudine del giusto
e la beatitudine di Dio
sono una sola beatitudine,
poichè il giusto è beato
là dove Dio è beato.
(Maestro Eckart - Mistico cristiano)
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Prendi la mano del tuo Angelo custode.
Cammina sul sentiero dellarcobaleno,
cammina sulle note di un canto,
e tutto attorno a te sara bello.
Troverai la via per uscire
Dalla piu fitta nebbia
Oltre larcbaleno
(canzone Navaho)
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Che io possa divenire terra,
che io possa divenire cielo,
che io possa divenire la montagna,
che io possa divenire il mare,
che io possa crescere,
allargando e allungando il mio corpo,
fino a disperdermi nel Vuoto dell'Infinito.
(Preghiera Sciamanica)
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Cio'
che oggi ci occorre
è uneducazione,
tra individui e nazioni,
dai bambini ai leader politici,
che inculchi lidea che la violenza
e' controproducente,
che il dialogo e la reciproca comprensione
sono lunica via realistica
per risolvere le nostre difficolta' ....
(Dalai Lama)
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Con il cuore colmo di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le grandi nuvole cariche d'acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germogli sulle piante.
Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada.
Voglio muovermi nella bellezza e nell'armonia.
La bellezza e l'armonia siano davanti a me.
La bellezza e l'armonia siano dietro a me.
La bellezza e l'armonia siano sotto me.
La bellezza e l'armonia siano sopra a me.
Che la bellezza e l'armonia siano ovunque,
sul mio cammino.
Nella bellezza e nell'armonia tutto si compia.
(Dal canto della notte dei Navaho)
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| PREGHIERA DI UN
UOMO SEMPLICE Ascoltami,
o Dio!
M'avevano detto che Tu non esistevi
ed io, come un idiota, ci avevo creduto.
Ma l'altra sera, dal fondo della buca di una bomba,
ho veduto il Tuo cielo.
All'improvviso mi sono reso conto
che m'avevano detto una menzogna.
Se mi fossi preso la briga di guardare bene
le cose che hai fatto Tu,
avrei capito subito che quei tali
si rifiutavano di chiamare gatto un gatto.
Strano che sia stato necessario
ch'io venissi in questo inferno
per avere il tempo di vedere il Tuo volto!
Io ti amo terribilmente...........
ecco quello che voglio che Tu sappia.
Ci sarà tra poco una battaglia spaventosa.
Chissà?
Può darsi che io arrivi da te questa sera stessa.
Non siamo stati buoni compagni fino ad ora
e io mi domando,mio Dio,
se Tu mi aspetterai sulla porta.
Guarda: ecco come piango!
Proprio io, mettermi a frignare!
Ah, se ti avessi conosciuto prima.........
Andiamo! Bisogna che io parta.
Che cosa buffa:
dopo che ti ho incontrato non ho più paura di morire.
Arrivederci!
(Questa preghiera è stata trovata nello zaino di un soldato morto
nel 1944
durante la battaglia di Montecassino)
(tratto dalla Locanda dei Sogni)
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CHIEDO PERDONO
Se oggi morissi vorrei chiedere
perdono a Dio per non aver approfittato della vita e del mondo.
Non ho amato il mio corpo come avrei dovuto perche' non era perfetto
eppure era in piena salute ed efficienza.
Ho avuto paura di essere sola eppure eri sempre al mio fianco, in ogni cosa, mi hai
sostenuta in ogni occasione, dopo ogni caduta.
Ho avuto paura di non essere amata eppure tu mi hai amata da sempre,
mi hai lasciata libera di sbagliare e libera di capire, libera di soffrire libera di
gioire.
Vorrei chiedere perdono a mia madre per averla messa alla prova forse troppo.
Per averla lasciata sola con i suoi problemi.
A mio padre per tutte le lacrime che ha versato ogni volta che son partita.
Al mio cuore per averlo tradito e infine ucciso.
(Cerise Rouge)
LA
PREGHIERA
...La preghiera, che è il canto del
cuore,
giunge alle orecchie di Dio
anche se confusa in mezzo alle grida
e ai lamenti di migliaia di voci.
(Kahlil Gibran)
~ I Segreti del Cuore ~
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| CONTA SU DI ME |
DUE AMICI |
AscoltaMi nella verita' della tua anima.
AscoltaMi nei sentimenti del tuo cuore.
AscoltaMi nel silenzio della tua mente.
AscoltaMi dovunque.
Ogni volta che hai una domanda,
limitati a renderti conto che Io ho gia' dato una risposta.
Poi apri gli occhi sul tuo mondo.
La Mia risposta si potrebbe trovare in un articolo gia' pubblicato.
Nel sermone gia' scritto e sul punto di essere pronunciato.
Nel film che si sta' girando.
Nella canzone composta soltando ieri.
Nelle parole che stanno per essere pronunciate da uno dei tuoi cari.
Nel cuore di un nuovo amico che stai per conoscere.
La Mia Verita' e' nel sussurro del vento, nel balbettio del ruscello,
nello schianto del tuono, nel battere della pioggia.
E' il sentore della terra, la fragranza del giglio,
il tepore del sole, il fascino della luna.
La Mia Verita' e' l'aiuto piu' sicuro per te nel momento del bisogno,
incute lo stesso timore reverenziale di un cielo notturno ed e' tanto semplice
e incortovertibile e sincera come il balbettare di un neonato.
Fragorosa come il martellare di un cuore
e silenziosa come il respiro tratto in unita' con Me.
Non ti abbandonero', non posso abbandonarti,
perche' sei la Mia creatura e la Mia creazione, Mia figlia e Mio figlio,
il Mio scopo e il Mio....se
Conta su di Me, percio', ogni volta e in ogni caso ti tu trovi
separato dalla pace che Io sono.
Mi troverai.
Assieme alla verita'.
E assieme alla luce.
E assieme all'amore.
(tratto da "Conversazioni con Dio"
(Neale DOnald Walsch)
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Una storia racconta di due amici
che camminavano nel deserto. In un momento
del viaggio i due cominciarono a discutere,
ed un amico diede uno schiaffo all'altro...
questi addolorato, ma senza dire nulla,
scrisse nella sabbia:
IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA DATO UNO SCHIAFFO.
Continuarono a camminare, finché trovarono un'oasi,
dove decisero di fare un bagno.
L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare,
ma il suo amico lo salvò. Dopo che si fu ripreso,
scrisse su una pietra:
IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA SALVATO LA VITA.
L'amico che aveva dato lo schiaffo
e aveva salvato il suo migliore amico domandò:
"Quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia,
e adesso lo fai su una pietra. Perché?"
L'altro amico rispose:
"Quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia,
dove i venti del perdono possano cancellarlo.
Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi,
dobbiamo inciderlo nella pietra,
dove nessun vento possa cancellarlo."
IMPARA A SCRIVERE LE TUE FERITE NELLA SABBIA
E AD INCIDERE NELLA PIETRA LE TUE GIOIE.
(anonimo)
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COSI' E' LA VITA
"..perche' e' cosi che ti frega
la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata
e ti semina dentro un'immagine o un odore o un
suono che poi non te lo toglie piu'.
E quella lì era la felicita'.
Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi.
E già sei, per sempre un esule .. a migliaia
di chilometri da quell'immagine,
da quel suono da quell'odore.
Alla deriva..."
(Alessandro Baricco da "Castelli di sabbia")
LIRICA HOPI
le mie membra gli alberi.
Sono la roccia,
la profondità dell'acqua,
non sono qui per dominare la Natura.
Io stesso sono la Natura.
(Indiani Hopi)
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DESIDERIO
DI DIO
Vorrei provare cio' che prova un
albero
quando il vento gli scuote dolcemente le sue foglie.
Vorrei sentire cio' che sente un fiore
quando nel suo grembo
si posa dolcemente quell'insetto fugace,
che impertinente gli ruba un po' del suo amore.
Vorrei spiegare le mie ali
come le apre maestosamente l'aquila
sentendosi padrona del cielo.
Vorrei scivolare tra le onde del mare
come fanno i delfini,
e provare quel dolce essere sfiorato
dall'acqua spumeggiante.
Vorrei provare a viaggiare tra le stelle
e provare a sentire l'universo tra le mani.
Vorrei provare ad amare,
per spingermi oltre cio' che la mente
nemmeno puo' immaginare.
Vorrei provare ad essere Dio,
per imparare a tornare da lui.
(rupa)
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ESISTE UN REGNO
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Siamo nati per un destino piu'alto di quello terreno.
C'e'un regno dove l'arcobaleno non svanisce,
dove le stelle si stenderanno davanti a noi
come isole dormienti sull'oceano e dove gli esseri,
che sono trapassati prima di noi,
come ombre, staranno insieme a noi per sempre.
(Bulwer Lytton)
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