PENSIERI   *  POESIE  *  MESSAGGI  DI LUCE *  RACCONTI *

 

QUANDO L'AMORE CHIAMA


Quando l'amore vi chiama,
seguitelo. Anche se le sue vie
sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui. Anche se la sua lama, nascosta tra le piume vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui.
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.
Poiché l'amore come vi incorona così vi crocefigge.
E come vi fa fiorire così vi reciderà
.

(Gibran Kahlil Gibran)

 

 

IL MAESTRO E' CON TE


Quando senti che tutti sono contro di te
Quando ti senti rompere dentro.
Quando senti che la vita ti sta ferendo a morte Ricorda, il Maestro è con te.
Quando pensi che tutto il mondo ti sia nemico Quando pensi che la tua anima non abbia più luce.
Quando pensi che la paura sia tua compagna Ricorda, il Maestro è con te.
Quando deciderai di finirla con questa vita.
Quando camminando per la strada, non vedrai il volto della gente.

Quando camminando nella natura non troverai la luce... Ricorda, il Maestro è con te.
Quando diventerai cieco, sordo e muto, Quando il tuo corpo non avrà più vita Ricorda, il Maestro è con te.

(Anonimo)

 

I SENTIMENTI


C' era una volta un' isola sulla quale vivevano tutti i sentimenti ... la Gioia, la Pena, la Conoscenza e tutti gli altri compreso l' Amore.
Un giorno, fu annunciato che l'isola sarebbe stata presto sommersa, così tutti i sentimenti prepararono le loro imbarcazioni e se ne andarono.
L'Amore fu l'unico che restò, perché voleva restare con l' isola fino a quando non sarebbe stata sommersa.
Quando l'Amore rischiò di restare sommerso anch'esso domandò aiuto... La Ricchezza passò con un magnifico battello.
L' Amore le domandò " Ricchezza, vuoi prendermi con te?" La Ricchezza gli rispose " non posso,
il mio battello è pieno d'oro e d'argento e non c'è più posto per te." Allora l'amore domandò alla vanità che passava di là .
" Vanità per favore, aiutami !" " Non posso aiutarti, Amore, sei tutto bagnato potresti rovinarmi il battello.
" Gli rispose la Vanità. La Tristezza era poco lontano, così l'Amore le domandò " Tristezza prendimi con te"
" Oh , Amore ....... sono così triste che preferisco continuare da sola ......"
La Gioia passava al seguito, ma era talmente contenta che non sentì nemmeno ..... l'Amore chiamarla ...!!!
Improvvisamente una voce parlò : " Vieni Amore, io ti prendo con me ". Era un VECCHIO.
L'Amore era così contento che si dimenticò di chiedergli il suo nome ! Quando furono arrivati in un paese sulla terraferma ... il VECCHIO,
se ne andò proseguendo il suo cammino ....... L'Amore domandò allora alla Conoscenza, un altro VECCHIO,
qual era il nome di colui che lo aveva aiutato . Era il Tempo, rispose la Conoscenza. " Il Tempo ?
Ma perché il Tempo mi ha aiutato?" domandò l'Amore. "Non c'è che il Tempo che può comprendere quanto grande è l'Amore"
rispose la Conoscenza. Bisogna avere ...... il tempo ....... per realizzare ....... ciò che è il vero amore.


(Anonimo)

 

IO VOLEVO SOLO INCONTRARE DIO


Un uomo arrivò esausto a un monastero: "Sto cercando Dio da lungo tempo - disse - Forse potete insegnarmi la maniera giusta per trovarLo". "Entrate e visitate il nostro convento," disse il monaco, prendendolo
per mano e conducendolo fino alla cappella. "Qui ci sono le più belle opere d'arte del Cinquecento, che raffigurano la vita del Signore e la Sua gloria presso gli uomini".
Lo straniero pazientò, mentre il prete gli illustrava ognuna delle splendide pitture e sculture che adornavano la cappella. Alla fine, ripeté la domanda: "Molto bello tutto
ciò che ho visto. Ma io vorrei imparare la maniera più giusta per trovare Dio". "Dio!" rispose il prete. "Avete detto molto bene: Dio!". E condusse l'uomo al refettorio, dove stavano preparando la cena dei monaci. "Guardatevi intorno: fra poco sarà servita
la cena, e voi siete invitato a mangiare con noi. Potrete udire la lettura delle Sacre Scritture, mentre sazierete la vostra fame". "Non ho fame, e ho già letto tutte le Scritture" insistette l'uomo. "Voglio imparare. Sono venuto fin qui per trovare Dio". Di nuovo il prete prese l'uomo per mano, e cominciarono a camminare per il chiostro, che circondava un bel giardino. "Chiedo ai miei monaci di mantenere il
prato sempre ben tagliato, e di togliere le foglie secche dall'acqua della fontana che vedete lì nel mezzo. Penso che questo sia il monastero più pulito di tutta la regione".
Lo straniero camminò per un po' con il prete, poi si scusò, dicendo che doveva andarsene. "Non vi fermate per la cena?" domandò il monaco. Mentre montava sul suo cavallo, l'uomo disse: "Congratulazioni per la vostra bella chiesa, per il refettorio accogliente,
per il patio impeccabilmente pulito. Io, però, ho viaggiato per molte leghe solo per imparare a trovare Dio, e non per stupirmi di fronte a efficienza, comodità e disciplina".
Un tuono si scatenò nel cielo, il cavallo lanciò un forte nitrito, e la terra fu scossa. All'improvviso, lo straniero abbandonò il suo travestimento, e il prete vide che si trovava davanti a Gesù. "Dio sta dove Lo lasciano entrare - disse Gesù - Ma voi Gli avete chiuso la porta di questo monastero, con le regole, l'orgoglio, la ricchezza e l'ostentazione.
La prossima volta che uno straniero si avvicinerà chiedendo di incontrare Dio, non mostrategli ciò che avete raggiunto nel Suo nome: ascoltate la domanda e tentate di rispondere con amore, carità e semplicità". Così dicendo, scomparve.

                                                                                  (Paulo Coelho)

 

L'ARTE DI AMARE


Nella sfera delle cose materiali, dare significa essere ricchi. Non quello che ha molto è ricco, ma colui che dà molto. L’avaro che è terrorizzato all’idea di perdere qualcosa è, psicologicamente parlando, un povero essere, per quanto ricco sia. Chiunque sia capace di dare se stesso è ricco. Solo chi avesse appena quanto basti a sopravvivere sarebbe incapace di godere nell’atto di dare cose materiali. Ma l’esperienza quotidiana dimostra che ciò che una persona considera le minime necessità dipende sia dal suo carattere che da ciò che possiede. E’ noto che i poveri sono più ansiosi di dare dei ricchi. Ciò nonostante, la povertà oltre un certo limite può rendere impossibile il dare, ed è assai doloroso, non solo per la sofferenza che provoca direttamente, ma perché toglie al povero la gioia di dare.

La sfera più importante del dare, tuttavia, non è quella delle cose materiali, ma sta nel regno umano. Che cosa dà una persona a un’altra? Dà se stessa, ciò che possiede di più prezioso, dà una parte della sua vita. Ciò non significa necessariamente che essa sacrifichi la sua vita per l’altra, ma che le dà ciò che di più vivo ha in sé; le dà la propria gioia, il proprio interesse, il proprio umorismo, la propria tristezza, tutte le espressioni e manifestazioni di ciò che ha di più vitale. In questo dono di se stessa, essa arricchisce l’altra persona, sublima il senso di vivere dell’altro, sublimando il proprio. Non si dà per ricevere; dare è in se stesso una gioia squisita. Ma nel dare non può fare a meno di portare qualche cosa alla vita dell’altra persona, e colui che riceve si riflette in essa; nel dare con generosità, non si può evitare di ricevere ciò che le viene dato di ritorno. Dare significa fare anche dell’altra persona un essere che dà, ed entrambi dividono la gioia di sentirsi vivi. Nell’atto di dare nasce qualcosa, e un senso di mutua gratitudine per la vita che è nata in loro unisce entrambe. Ciò significa che l’amore è una forza che produce amore; l’impotenza è l’incapacità di produrre amore. Se si ama senza suscitare amore, vale a dire se il nostro amore non produce amore, se attraverso l’espressione di vita di persona amante noi non diventiamo una persona amata, allora il nostro amore è impotente e sfortunato.

Ma non soltanto in amore dare significa ricevere. L’insegnante impara dai suoi discepoli, l’attore è stimolato dal pubblico, lo psicoanalista è curato dal paziente, ammesso che essi non si trattino reciprocamente come oggetti, ma comunichino tra loro in modo genuino e produttivo.

E’ inutile sostenere che sentire l’amore come un atto di dare dipende dal carattere dell’individuo. Al contrario, presuppone la conquista di una posizione prevalentemente produttiva; in quest’orientamento l’individuo ha vinto l’indipendenza, l’onnipotenza narcisistica, il desiderio di sfruttare gli altri o di tesaurizzare, e ha tratto fede dai suoi poteri umani, il coraggio di fare assegnamento nel conseguimento delle proprie mete. Nella misura in cui queste qualità mancano, egli ha paura di dare se stesso, e quindi di amare.

Al di là dell’elemento del dare, il carattere attivo dell’amore diviene evidente nel fatto che fonda sempre su certi elementi comuni a tutte le forme d’amore. Questi elementi sono la premura, la responsabilità, il rispetto, la conoscenza.

 (Erich Fromm)

 

Dice il Saggio


Figliolo, ogni cosa che fai è l’immagine
di ciò che hai dentro
.
Se rappresenti la guerra, è ciò che hai dentro.
Se rappresenti l’amore, è ciò che hai dentro. Se rappresenti la fede, è ciò che hai dentro Se rappresenti la famiglia, è ciò che hai dentro.
Figliolo, prima di creare chiediti quale valore hai dentro di te solo così capirai se gli altri uomini l’accetteranno.
Figliolo solo quando camminerai sulla
tua strada. Sarai accettato dagli altri e quindi ricorda :
Se non cammini sulla strada della conoscenza, se non cammini sulla strada della realizzazione se non cammini sulla strada dell’umiltà se non impari figliolo a camminare, difficilmente riuscirai a finire in pace questa esistenza dovrai ritornare e ritornare sino a che imparerai a vivere.

(Anonimo)

 

 

La luce che in noi


"Si deve essere luce a se stessi; tale luce è la legge.
Non ce né un'altra. Ogni altra legge è costruita dal pensiero e, come tale, frammentaria e contraddittoria. Essere luce a se stessi non vuol dire seguire la luce altrui, per quanto ragionevole, logica, storica e, peraltro, convincente essa sia... Non c'è un "come",
nessun sistema, nessuna pratica. C'è solo il vedere, che è fare. Dovete vedere, non con gli occhi altrui.
Questa luce, questa legge, non è né vostra né di qualcun altro. C'è luce soltanto. Questo è amore."

(Krishnamurti)

 

 

HO SOGNATO


Ho sognato che camminavo in riva al mare col Signore
E rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata.
E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme:
le mie e quelle del Signore.
Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma,
proprio nei giorni più difficili della mia Vita.
Allora ho detto: "Signore io ho scelto di vivere con te
e Tu mi avevi promesso che saresti sempre stato con me.
Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?"
E lui mi ha risposto: "Figlio, tu lo sai che io ti amo e non Ti ho mai abbandonato: i giorni nei quali c'è soltanto un'Orma sulla sabbia
sono proprio quelli in cui Ti ho portato in braccio!

(Anonimo Brasiliano)


 

PAROLE DALLO SPIRITO: LA CREAZIONE CONSAPEVOLE


"
Siamo molto felici di essere d'aiuto alle persone consapevoli che si aprono alla partecipazione della Creazione Consapevole. È una gioia e un piacere per noi lavorare e collaborare con loro, assisterli in ogni modo possibile. Tuttavia è il loro impegno la parte più importante. Non conta per noi che essi scelgano di fidarsi e di usare i nostri suggerimenti, oppure che scelgano di ascoltare ciò che percepiscono dentro di loro come la più alta verità esistente. Ciò che conta è l'esercizio della attenzione nella Creazione Consapevole. E siamo molto contenti perché vediamo che queste persone portano sempre più consapevolezza nelle loro esperienze di vita, nelle loro relazioni, nella loro creazione di comunità e nel loro cercare nuove forme per sostenere se stessi, le comunità e aiutarsi l'uno con l'altro, per superare le strutture di controllo e di potere della vecchia matrice. Siamo così eccitati! Continuate in questo splendido lavoro!"

"Forse dovremmo essere più chiari su cosa intendiamo per Creazione Consapevole. La Creazione Consapevole non è semplicemente cercare di cambiare le circostanze che non vi piacciono. Quando usiamo il termine Creazione Consapevole, intendiamo porsi come Creatori all'interno della Creazione, consapevolmente. In questo luogo, non siete più focalizzati sulle circostanze esterne e sulle manifestazioni esteriori, cercando di cambiarle, e nemmeno vi lasciate deprimere perché le cose non vanno come volete voi. Dovete staccarvi dalle circostanze per essere Creatori Consapevoli. Dovete imparare a uscire dalle circostanze manifestate e create per entrare nella corrente vitale, semplicemente di modo che le forme esteriori non abbiano più potere su di voi. Se state cercando di cambiarle, esse hanno potere su di voi. Siete voi a dar loro questo potere nel momento in cui dite che non vi piacciono, quando siete troppo focalizzati su di loro e desiderate cambiarle. Entrare nella corrente prepara la manifestazione delle circostanze, perché così smettete di mostrare attaccamento e di voler trasformare l'esteriorità. Voi entrate nella attenzione consapevole di cosa sia realmente presente per voi, di cosa vi appartiene, di qual è la vostra "mappa", aprendo così il potere della vita e focalizzandovi da questa posizione. Allora sì che scorrete con il flusso dell'intenzione amorevole che scorre in ogni aspetto della creazione e della vita.

Con l'attenzione, la consapevolezza e l'amore che è parte del Tutto, potete prendere decisioni e fare scelte riguardo a ciò che volete creare, guidati dalla consapevolezza ispirata dallo scorrere nella corrente vitale."

"Facciamo un esempio: in questo momento vivete in un dato posto, avete un certo lavoro, e avete un certo senso di ciò che farete nel corso della giornata. Tuttavia, nel profondo del vostro cuore, nel vostro posto interiore di amore sincero e appassionato per voi stessi, vive il desiderio di essere pittori di una particolare combinazione di colori che vedete nella vostra mente ma che non si rispecchia nel vostro mondo. E il vostro desiderio è di creare una vibrazione pura creando questi colori e la loro vibrante trasparenza. Ma non sapete come farlo nelle vostre attuali circostanze. Bene, ponetevi nella corrente vitale e cominciate a scegliere di creare la nuova esperienza. Non considerate la vostra casa, il vostro palazzo e il vostro lavoro come impedimenti, come qualcosa che dovete cambiare per poterlo fare. Non guardate al vostro patrimonio come a un ostacolo, anche questa è una circostanza. Non è il luogo "da" cui la corrente sta scorrendo, è il luogo in cui è già fluita per manifestarsi. Se cercate di cambiare ciò che si è già manifestato state lavorando con una certa densità materializzata che ha già in processo una corrente di creazione. Ora è già manifesta e quindi più difficile da plasmare. Il mondo manifestato non è dove esiste la corrente vitale: cercare di cambiarlo dall'interno è un lavoro immane."

"Andate alla fonte della vita, alla corrente, al succo, alla consapevolezza che vi dà l'informazione riguardo a dove focalizzare la corrente d'amore che vi dà un senso di "sì" essenziale, del sé essenziale. Vedete voi stessi mentre pennellate di colori vibranti tessuti e abiti che possono essere indossati. Siete voi a tessere i fili della vita in una nuova creazione. Ed è questo a creare nuove circostanze, nuove esperienze. Ma voi non siete "dentro" le circostanze. Voi le apprezzate, ne godete, ci giocate, ma rimanete sempre nella corrente di vita come creatori."

"Benediciamo tutti coloro che scelgono di entrare nella corrente della Creazione Consapevole, diventando i creatori consapevoli di questa nuova era. Sentirete la presenza illuminante che vi guiderà nel vostro luogo di realizzazione nella totalità della Creazione. Alla fine conoscerete l'armonia che non può essere realizzata dal vostro ego, quando prenderete il vostro posto nella sinfonia del Tutto.

(traduzione: Silvia)
                                              (Grazie, Licia)

 

CHE COSA PRODUCE IL TIMORE


In un paese in guerra, viveva un re terribile e crudele.
Ogni volta che catturava dei nemici, non perdeva occasione per divertirsi con il suo cinismo:
li faceva portare in una stanza molto grande dove da un lato vi era una squadra di arcieri
e dall’altro lato una porta sovrastata da figure di prigionieri morti e grondanti sangue.
Faceva disporre i prigionieri a cerchio e poi diceva loro: "Potete scegliere:

morire infilzati dalle frecce dei miei arcieri o passare per quella porta ed essere chiusi lì dentro per sempre".Tutti sceglievano sempre di morire colpiti dalle frecce.
Finita la guerra, un soldato che da molto tempo serviva il Re, chiese al sovrano:

- Signore, posso fare una domanda? - Dì pure - rispose il Re. Cosa c’é dietro quella porta di così pauroso?
- Aprila, e guarda tu stesso - Il soldato si fece coraggio, aprì faticosamente la porta,
e fu accecato dai raggi di sole che rischiaravano quel luogo e gli abbagliavano gli occhi.
Quando poté riaprirli con somma sorpresa si accorse che.... 
...la porta si apriva su una via che conduceva alla LIBERTÀ !!!
Il soldato, incredulo, guardò il Re che gli disse: - Io ho sempre lasciato la possibilità di scegliere ai prigionieri,

ma loro hanno sempre preferito morire piuttosto che rischiare di aprire questa porta!

Quante volte ci facciamo sopraffare dalla paura di rischiare?
Quante volte preferiamo morire nei nostri affanni, per paura di aprire quella porta,

la porta dei nostri sogni, la porta della nostra salvezza, la porta della volontà di Dio,
che ci conduce alla vera libertà, a Gesù Cristo.

(Anonimo)


 

UN SANTO DELL’ HIMALAYA


Ama e prodigati al servizio di tutta l’umanità, Aiuta ognuno. Sii gioioso, sii cortese Sii una dinamo di incontenibile felicità.
Riconosci Dio e il Bene in ogni volto
Non esiste santo senza un passato
Non esiste peccatore senza un futuro
Onora tutti gli esseri. Se alcuni non li puoi onorare, lasciali sul loro cammino,

fuori dalla tua vita Sii originale, sii creativo. Osa, osa, e poi osa ancor di più
Non imitare. Resta saldo nelle tue intime convinzioni Non appoggiarti a un bastone prestato da altri Rifletti usando pensieri che ti appartengono. Sii te stesso
Tutta la perfezione e le virtù di Dio sono celate in te, falle emergere Dio stesso è già dentro di te, fallo emergere.

Lascia che Dio ti emancipi.
Lascia che la tua vita sia quella di una rosa che, nel silenzio, si esprime con il linguaggio del profumo.

(Babaji)

babaji

Hairakhan, 13 febbraio 1984

 

 

Fa che i miei occhi


Fa che i miei occhi
vedano sempre il rosso
e il viola dei tramonti.
Rendimi saggio,

cosi' che io possa conoscere
le cose che tu hai insegnato

alla mia gente,i misteri che
hai nascosto in ogni foglia
e in ogni roccia.

Fa che io sia sempre pronto
a venire con Te con le mani
pulite e a testa alta,
in modo che quando la vita

svanirà come svanisce il tramonto,
il mio Spirito possa raggiungerti
senza vergogna.

(Tom White Cloud - Ojibway)

 

Un Angelo


Tu entrasti nell'intimo di un Angelo.
L'intimo del suo cuore e scorgesti con l'occhio dell'anima per quanto

torbido fosse una luce immutabile non comune e visibile ad ognuno ed era di un altro genere molto più splendida e penetrava
con la sua grandezza il tuo universo.
Quella luce era una realtà diversa molto diversa

da tutte le luci della terra non sovrastava la tua intelligenza come può fare l'olio sopra l'acqua o il cielo sopra la terra.
Quando lo conoscesti ti sollevò verso di se'
per farti vedere che c'era qualcosa da vedere ma che tu ancora non potevi vedere al di sopra dell'occhio stesso e udivi la sua voce con l'udito del cuore.


(Un Angelo)


 

L'amore che non cerca


L'Amore che non cerca
soltanto lo schiudersi
del proprio mistero,
non è amore,
ma il breve lancio
di una rete
in cui si afferra solo
ciò che è vano.

(Gibran Kahlil Gibran)

 

Disciplina mentale


E' utile coltivare una certa disciplina mentale, perchè una mente indisciplinata
trova sempre  una buona scusa per agire egoisticamente e inconsapevolmente.
Quando la mente è indisciplinata,
sono indisciplinati anche il corpo, la parola e l'azione.

(Buddha, "Anguttara Nikaya")
         

 

Esiste una città


Esiste una città sperduta nell'azzurro del cielo,
dove le anime vaganti sono una nota in armonia con il Tutto e dove il Tutto e' musica e gioia ...
dove il sole ci parla con la luce, con il profumo e il colore parla il fiore, con le nuvole, con la neve e la pioggia parla l'aria.
Nel tempio del mondo vive un impeto che mai si placa

a infrangere il mutismo delle cose con la parola, gesto, colore, suono per esprimere
il mistero dell'Essere.

(H.Hesse)

         

 

Per sempre me ne andrò


Per sempre me ne andrò
per questi lidi tra la sabbia
e la schiuma del mare.
L'alta marea cancellerà

le mie impronte e il vento disperderà la schiuma...
Ma il mare e la spiaggia

dureranno in eterno...

(Gibran Kahlil Gibran)

         

 

Con il cuore colmo


Con il cuore colmo
di vita e di amore camminerò.
Felice seguirò la mia strada.
Felice invocherò le grandi nuvole cariche d'acqua.
Felice invocherò la pioggia che placa la sete.
Felice invocherò i germogli sulle piante. Felice invocherò polline in abbondanza.
Felice invocherò una coperta di rugiada. Voglio muovermi nella bellezza e nell'armonia.
La bellezza e l'armonia siano davanti a me. La bellezza e l'armonia siano dietro a me.
La bellezza e l'armonia siano sotto me. La bellezza e l'armonia siano sopra a me.
Che la bellezza e l'armonia siano ovunque, sul mio cammino. Nella bellezza e nell'armonia tutto si compia.

(Dal canto della notte dei Navaho)


         

 

Le parole


" Le Parole sgorgano dal cuore come un fiume in piena per travolgere di luce tutti coloro i quali avranno coraggio di andare oltre le semplici parole, pensieri d'amore, parole d'amore giungano al vostro cuore direttamente da questa dimensione, siamo costantemente accanto a voi per aiutarvi a superare i momenti in cui credevate non ci fosse più luce, credevate, perchè la luce è in ognuno di voi, la luce è presente in ognuno di voi, la vostra essenza è ricolma di gioia, portatela nel mondo, portatela a chi ne ha più bisogno non ne resterete impoveriti anzi, più ne donerete più ne sarete ricolmi e allora traboccherà, strariperà dagli argini del cuore perchè l'amore non ha confini, osate, e vedrete come questo arricchirà la vostra vita, osate veramente lasciarvi andare a ciò che il cuore vi dice, perchè il cuore non mente mai.

(Vibha)


         

 

Il desiderio


Il desiderio del nostro
Angelo Custode di venirci
in aiuto è assai più grande
di quello che noi abbiamo
di essere aiutati: è l'obbedienza che Egli deve al compito che Dio gli ha affidato.

(San Giovanni Bosco)


         

 

L'intelligenza


Dove l'Intelligenza
e il desiderio finiscono,
là è buio, là risplende Iddio.
Là si espande nell'anima quella forza che è più ampia dell'ampio cielo...
La beatitudine del giusto

e la beatitudine di Dio
sono una sola beatitudine,
poichè il giusto è beato
là dove Dio è beato.

(Maestro Eckart - Mistico cristiano)

         

 

Prendi la mano del tuo Angelo


Prendi la mano del tuo angelo custode.
Cammina sul sentiero dell’arcobaleno, cammina sulle note di un canto,
e tutto attorno a te sarà bello.
Troverai la via per uscire
dalla più fitta nebbia oltre l’arcbaleno.

(canzone Navaho)


         

 

Che io possa divenire


Che io possa divenire terra,
che io possa divenire cielo,
che io possa divenire la montagna, che io possa divenire il mare, che io possa crescere, allargando e allungando il mio corpo,

fino a disperdermi nel Vuoto dell'Infinito.

(Preghiera Sciamanica)


         

 

Ciò che oggi ci occorre


Ciò che oggi ci occorre è un’educazione, tra individui e nazioni, dai bambini ai leader politici, che inculchi l’idea che la violenza e' controproducente,
che il dialogo e la reciproca comprensione sono l’unica via realistica per risolvere le nostre difficolta' ....

(Dalai Lama)


         

 

PREGHIERA DI UN UOMO SEMPLICE


Ascoltami, o Dio!
M'avevano detto che Tu non esistevi ed io, come un idiota, ci avevo creduto.
Ma l'altra sera, dal fondo della buca di una bomba, ho veduto il Tuo cielo.
All'improvviso mi sono reso conto che m'avevano detto una menzogna.
Se mi fossi preso la briga di guardare bene le cose che hai fatto Tu, avrei capito subito che quei tali si rifiutavano di chiamare gatto un gatto.
Strano che sia stato necessario ch'io venissi in questo inferno per avere il tempo di vedere il Tuo volto!
Io ti amo terribilmente...
ecco quello che voglio che Tu sappia.
Ci sarà tra poco una battaglia spaventosa.
Chissà?
Può darsi che io arrivi da te questa sera stessa.
Non siamo stati buoni compagni fino ad ora
e io mi domando,mio Dio,
se Tu mi aspetterai sulla porta.
Guarda: ecco come piango!
Proprio io, mettermi a frignare!
Ah, se ti avessi conosciuto prima...
Andiamo! Bisogna che io parta.
Che cosa buffa:
dopo che ti ho incontrato non ho più paura di morire.
Arrivederci!

(Questa preghiera è stata trovata nello zaino di un soldato morto nel 1944

durante la battaglia di Montecassino)


(tratto dalla Locanda dei Sogni)


         

 

LA PREGHIERA


...La preghiera, che è il canto del cuore, giunge alle orecchie di Dio anche se confusa in mezzo alle grida
e ai lamenti di migliaia di voci.

(Kahlil Gibran)

 
~ I Segreti del Cuore ~

         

 

CHIEDO PERDONO


Se oggi morissi vorrei chiedere perdono a Dio per non aver approfittato della vita e del mondo.
Non ho amato il mio corpo come avrei dovuto perche' non era perfetto eppure era in piena salute ed efficienza.
Ho avuto paura di essere sola eppure eri sempre al mio fianco, in ogni cosa, mi hai sostenuta in ogni occasione, dopo ogni caduta.
Ho avuto paura di non essere amata eppure tu mi hai amata da sempre, mi hai lasciata libera di sbagliare e libera di capire, libera di soffrire libera di gioire.
Vorrei chiedere perdono a mia madre per averla messa alla prova forse troppo.
Per averla lasciata sola con i suoi problemi.
A mio padre per tutte le lacrime che ha versato ogni volta che son partita.
Al mio cuore per averlo tradito e infine ucciso.


               (Cerise Rouge)


         

 

CONTA SU DI ME


AscoltaMi nella verità della tua anima.
AscoltaMi nei sentimenti del tuo cuore.
AscoltaMi nel silenzio della tua mente.
AscoltaMi dovunque.
Ogni volta che hai una domanda, limitati a renderti conto che Io ho già dato una risposta.
Poi apri gli occhi sul tuo mondo.
La Mia risposta si potrebbe trovare in un articolo già pubblicato.
Nel sermone già scritto e sul punto di essere pronunciato.
Nel film che si sta' girando.
Nella canzone composta soltando ieri.
Nelle parole che stanno per essere pronunciate da uno dei tuoi cari.
Nel cuore di un nuovo amico che stai per conoscere.
La Mia Verità è nel sussurro del vento, nel balbettio del ruscello, nello schianto del tuono, nel battere della pioggia.
E' il sentore della terra, la fragranza del giglio,
il tepore del sole, il fascino della luna.
La Mia Verità è l'aiuto più sicuro per te nel momento del bisogno, incute lo stesso timore reverenziale di un cielo notturno ed e' tanto semplice
e incortovertibile e sincera come il balbettare di un neonato.
Fragorosa come il martellare di un cuore e silenziosa come il respiro tratto in unità con Me.
Non ti abbandonerò, non posso abbandonarti, perchè sei la Mia creatura e la Mia creazione, Mia figlia e Mio figlio, il Mio scopo e il Mio... se
Conta su di Me, perciò, ogni volta e in ogni caso ti tu trovi
separato dalla pace che Io sono.
Mi troverai.
Assieme alla verità.
E assieme alla luce.
E assieme all'amore.

(tratto da "Conversazioni con Dio"


(Neale DOnald Walsch)


         

 

DUE AMICI


Una storia racconta di due amici che camminavano nel deserto. In un momento
del viaggio i due cominciarono a discutere, ed un amico diede uno schiaffo all'altro...
questi addolorato, ma senza dire nulla, scrisse nella sabbia:

IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA DATO UNO SCHIAFFO.

Continuarono a camminare, finché trovarono un'oasi,
dove decisero di fare un bagno.
L'amico che era stato schiaffeggiato rischiò di affogare, ma il suo amico lo salvò. Dopo che si fu ripreso,
scrisse su una pietra:

IL MIO MIGLIORE AMICO OGGI MI HA SALVATO LA VITA.

L'amico che aveva dato lo schiaffo e aveva salvato il suo migliore amico domandò:

"Quando ti ho ferito hai scritto nella sabbia, e adesso lo fai su una pietra. Perché?"

L'altro amico rispose:

"Quando qualcuno ci ferisce dobbiamo scriverlo nella sabbia, dove i venti del perdono possano cancellarlo.
Ma quando qualcuno fa qualcosa di buono per noi,
dobbiamo inciderlo nella pietra, dove nessun vento possa cancellarlo."

IMPARA A SCRIVERE LE TUE FERITE NELLA SABBIA

E AD INCIDERE NELLA PIETRA LE TUE GIOIE.

(anonimo)



         

 

LIRICA HOPI


Le mie membra gli alberi.
Sono la roccia,
la profondità dell'acqua,
non sono qui per dominare la Natura.
Io stesso sono la Natura.

(Indiani Hopi)


         

 

COSI' E' LA VITA


"...perchè è così
che ti frega la vita.
Ti piglia quando hai ancora l'anima addormentata
e ti semina dentro un'immagine o un odore

o un suono che poi non te lo toglie più.
E quella lì era la felicità.
Lo scopri dopo, quand'è troppo tardi.
E già sei, per sempre un esule .. a migliaia di chilometri da quell'immagine, da quel suono da quell'odore.
Alla deriva..."

(Alessandro Baricco da "Castelli di sabbia"
)

         

 

DESIDERIO DI DIO


Vorrei provare cio' che prova un albero quando il vento gli scuote dolcemente le sue foglie.
Vorrei sentire cio' che sente un fiore quando nel suo grembo si posa dolcemente quell'insetto fugace,

che impertinente gli ruba un po' del suo amore.
Vorrei spiegare le mie ali
come le apre maestosamente l'aquila sentendosi padrona del cielo.
Vorrei scivolare tra le onde del mare come fanno i delfini,
e provare quel dolce essere sfiorato dall'acqua spumeggiante.
Vorrei provare a viaggiare tra le stelle e provare a sentire l'universo tra le mani.
Vorrei provare ad amare,
per spingermi oltre cio' che la mente nemmeno puo' immaginare.
Vorrei provare ad essere Dio,
per imparare a tornare da lui.

(rupa)


         

 

ESISTE UN REGNO


Siamo nati per un destino piu'alto di quello terreno.
C'e'un regno dove l'arcobaleno non svanisce,
dove le stelle si stenderanno davanti a noi come isole dormienti sull'oceano e dove gli esseri, che sono trapassati prima di noi, come ombre, staranno insieme a noi per sempre.

(Bulwer Lytton)


         

 

 

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