L'Esercito di Caio Manlio e Catilina
Nella Battaglia di Fiesole 62. a.C.
Sconfitta e Morte di Catilina
Perseguitati, sventurati,
in povertà estrema,
la sorte avversa.
Soggetti alle ingiustizie,
alle calunnie.
Costretti a mendicità,
tra tormenti fisici e morali.
Queste erano le condizioni,
dell'esercito di Caio Manlio e Catilina.
Uomini votati alla morte
senza alcuna speranza,
poiché vaga era l'indulgenza;
anche se inermi ed umili,
si fossero presentati senz'armi.
Lecito, forse, ed inevitabile lo scontro
Tra parenti, amici e conoscenti.
Si risponde alla violenza
con violenza.
E' guerra civile:La Roma di Cicerone
Contro i reietti di Catilina.
Catilina si gettò nella mischia
e fu tra i primi a cadere.
Nella battaglia,
un frastuono di metalli e di rumori
grida di dolore e pianti;
e poi letizia, pietà, mestizia,
contentezza, disprezzo e gran gioia;
cosi gli animi si mostrano agli eventi,
pietosi e cruenti i una tragedia infinita.
I morti tacciono,
soggiacciono e non ascoltano
per loro la battaglia della vita,
è finita per sempre. Inevitabili.
Eterni conflitti, spietate battaglie.
Frastuoni assordanti, temibili silenzi.
Tutti insieme o alterni gli eventi,
sono soggetti al fato.
Così vanno le cose
Immutabili, immodificabili avvengono
Leopold
Persidi (Roma-08-03-2003)