Gabriella
Garofalo
Battesimo di luce mentre
geme vita
in tumulto bianco suo disfreno
Madre Luna,non so definire
materia e vita di tuoi raggi
solo intendo impervie tue spinte
penetrarmi la mia parola
che da spinte muove
è fine di seme,nascita di un prato
dove si leva l' erba indomita ossessiva.
[31
Agosto 2004]

Non temete stelle di
levare
a morte e rinascita del grembo:
non fuggite disfreno vibrante
di altri cieli:
presto l'assurdo candore di sua luce
fenderà luna asprigno melograno
silenziando linfa di esistenza
che in me levò lordandomi di rosso
se nega l'anima
consenso sia grano
inaspettato grano la parola
non levi carne il verbo,
ma compianto.
[03
Dicembre 2003]

Né grano cogliere e saziarti
né spighe di esistenza coltivare
se ostile spezza tuo raccolto
quel gelido chiarore
di luna che si nega al desiderio:
perché levi tuo campo in suo possesso,
riarsa terra che luce sua distenebra,
anima,fredda inedia d'inesaudito grembo.

Sfiorisca ogni tuo grembo sole che l'anima gettasti
a implacato esilio da luce suo calore
perché gridai nemica tua invasione
assedio di tua vita denegando
così divenne luna mia luce di esistenza
in gelido chiarore di suoi raggi
nascosta ed al riparo levo
in attesa che ogni luce infine muoia
persino luce tua mia luna
e renda ogni dissenno e bianco getto caldo
al tuo silenzio-e tutto
nel silenzio,ti rendo grazie luce,
tutto nel silenzio sperda.

Arresta,scintilla
che l'anima
a ustione a frenesia muove-
resa al silenzio,anima ostile,
e tu guardati,luna,da implacare
tuoi raggi sia
blu cobalto unica dimora
ad anima a mia luna
se troppo chiesero,se Parola
in eterno a vita leva,e muore.
[05
Gennaio 2004]

Di pericolo e minaccia t'impreda
desiderio,sue carceri esistenza:
mia lunare persona,inchiavardato grembo
che schiva e cerca la clausura
ti sia madre luna
ti difenda gelo di suoi raggi
suo sdegno sua distanza ti protegga
si levi a te sua luce
invulnerato al riparo tu consenta
se proprio devi ad altro grembo
ma rigetti tua anima e non renda
a pretesa di parola se altro grembo
afasico protende alla sua fine.
[30
Novembre 2004]

Poesie
di
Gabriella
Garofalo
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