PROCESSO
a SOCRATE *
In chi lo ascolta
sinfonde un brivido di spavento
una pietà piena di lacrime
un rimpianto di cose perdute proclive al dolore,
onde lanima patisce a causa delle parole,
un suo proprio patema innanzi
a liete ed avverse vicende
di fatti e di persone estranee.
Il cielo sembrava che volesse
portarsi via
un po di terra con tutti gli astanti.
Non cè commiserazione ma,
solo accettazione di soccombere
allassalto di chi gli ha fatto del male.
Sottostare alle inique leggi della tua Atene,
ti abbandonasti alla morte
con tristezza e serenità.
Non piangete per me che me ne vado,
ma per voi che rimanete.
E portò via con se il cuore e lanima
dei suoi discepoli.
I molti presenti rimasero storditi, confusi,
altri gioirono ,altri ancora
si contorsero nellintimo per il rimorso.
Molti rimasero ammutoliti,alcuni piansero,
altri consumarono in silenzio la loro vergogna;
ancora alcuni ebbero pietà di questuomo saggio,
poiché capirono che con lui era morta la verità.
Sapiente uomo condannato a morte
a bere la cicuta, per nulla aver commesso.
Oh uomini ricordate di lui la saggezza!
Per amor di verità!
* Atene - Inverno 399 a.C.
Leopold Persidi
Roma.28-10-2002
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