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Grazie Karol!
(a Papa Wojtyla)
Mi vedo ragazzina,
nella mia gioventù,
coi miei verdi anni,
ed i miei già maturi pensieri.
Nei miei contatti giornalieri
uno stuolo di ragazzini
coi loro sogni infantili.
Loro fuori
E io
dentro
con i miei piccoli progetti,
a sfogliare pagine
di libri consunti.
E il mio sguardo
continuava a posarsi
su quelle pagine,
e poi su riviste.
E poi ancora il mio sguardo
sullo schermo della TV,
In attesa di un nuovo Pietro
sulla soglia pontificia.
Correvano tempi difficili
Nella storia dellumanità,
indebolita
dal flagello dei regimi.
Soffiavano venti dallEst,
venti impetuosi,
figli della libertà.
Venti rinnovatori
spingevano un uomo qualunque,
umile e povero,
dai disegni misteriosi,
verso la nostra umanità sconvolta
dal grande tunnel del male.
E
allimprovviso
Quella fumata bianca e pura,
come larrivo di una colomba,
ci annuncia
la caduta del tunnel,
prima ancora che accadesse.
Io allora non sapevo
nessuno allora sapeva che
quell uomo,
venuto da lontano,
e da un lontano 1978,
avrebbe spazzato via
i segni devastanti dei tempi.
Un uomo dai progetti
di Pace, Amore e Unità,
che avrebbe abbattuto
muri di pregiudizi e preconcetti.
Noi ignari e inconsapevoli
che questuomo
portato dal vento dello Spirito,
avrebbe stravolto lintera Umanità.
Vedo ancora me stessa,
incollata alla TV che
dopo la fumata
attende
Ed ecco aprirsi una finestra.
Lentamente emerge una figura
che
dolcemente
ci porge un sorriso,
pioniere di grandi doni
donati dal Cielo.
E Lui
E Karol Wojtyla,
leletto del Signore,
il nuovo Pietro,
è lUomo di Dio.
Grazie Karol!

(Liliana
Landriscina)
-Trani 27 maggio 2005- |
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