Karol Wojtyla

 

Grazie Karol!

(a Papa Wojtyla)


Mi vedo ragazzina,
nella mia gioventù,
coi miei verdi anni,
ed i miei già maturi pensieri.

Nei miei contatti giornalieri
uno stuolo di ragazzini
coi loro sogni infantili.

Loro fuori…
E io … dentro
con i miei piccoli progetti,
a sfogliare pagine
di libri consunti.

E il mio sguardo
continuava a posarsi
su quelle pagine,
e poi su riviste.

E poi ancora il mio sguardo
sullo schermo della TV,
In attesa di un nuovo Pietro
sulla soglia pontificia.

Correvano tempi difficili

Nella storia dell’umanità,
indebolita
dal flagello dei regimi.

Soffiavano venti dall’Est,
venti impetuosi,
figli della libertà.

Venti rinnovatori
spingevano un uomo qualunque,
umile e povero,
dai disegni misteriosi,
verso la nostra umanità sconvolta
dal grande tunnel del male.

E… all’improvviso

Quella fumata bianca e pura,
come l’arrivo di una colomba,
ci annuncia
la caduta del tunnel,
prima ancora che accadesse.

Io allora non sapevo…
nessuno allora sapeva che…
quell’ uomo,
venuto da lontano,
e da un lontano 1978,
avrebbe spazzato via
i segni devastanti dei tempi.

Un uomo dai progetti
di Pace, Amore e Unità,
che avrebbe abbattuto
muri di pregiudizi e preconcetti.

Noi ignari e inconsapevoli
che quest’uomo
portato dal vento dello Spirito,
avrebbe stravolto l’intera Umanità.

Vedo ancora me stessa,
incollata alla TV che…
dopo la fumata… attende…

Ed ecco aprirsi una finestra.

Lentamente emerge una figura
che… dolcemente
ci porge un sorriso,
pioniere di grandi doni
donati dal Cielo.

E’ Lui…

E’ Karol Wojtyla,
l’eletto del Signore,
il nuovo Pietro,
è l’Uomo di Dio.

Grazie Karol!




adreamstar.jpg (1474 byte)


(Liliana Landriscina)

-Trani 27 maggio 2005-

                                                     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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