COME STRACCI



Quante notti insonni per vegliare su di loro,
appena affacciati alla vita subito
sono stati strappati dal petto, dalle
amorevoli attenzioni, della mamma
e buttati come stracci in mezzo alla strada.


Hanno ancora gli occhi chiusi, non sentono,
con pietà e amore dono loro le prime cure.
Faccio quello che può fare un surrogato
di mamma, li alimento con il biberon
sono come bambini, piangono continuamente
non soltanto per fame,

ma spesso perché bagnati di pipì.
Ansietà premurosa per strapparli alla morte,
è tutto vano; lei viene,

uno alla volta se li porta via
forse pietosa verso questi miseri figli,
rispettosa per i miei sentimenti d’amore.
Lacerato dal pianto, come padre,
che sta perdendo i suoi piccoli figli,
come benevolo re, senza sudditi, che ha perduti,

per sempre,i figli del suo popolo.
Tutte le piccole vite si sono spente,
non ho potuto difendere
una candela accesa nella tempesta.




Leopold Persidi Roma  04-08-2004



 

 

Home Page

Poesia per Sognare

 

Votaci su Net-Parade.it


statistiche

Classifica di siti - Iscrivete il vostro!