FRATE LEONE
Toglietemi il dolore e sopporterò la malattia!
Dio Signore rispondimi!
Scrivi Leone:
Che Francesco è confuso, disperato
è nel buio più nero.
Scrivi frate Leone:
Chio vivo in un raggio di sole
che rischiara loscurità.
Che possono farne di me e di Francesco,
di più di quello che ci hanno fatto;
siamo rimasti spogli, figli dimenticati della pietà.
Lui sè elevato e siede illuminato in tanta luce,
io immerso nella miseria, nella penombra;
illuminato soltanto da quel raggio di luce,
preso in prestito da lui.
Francesco lascia chio sia tuo fratello.
Tu sei lalba,il tramonto,la luce,
la verità,la speranza;
tu sei tutto quello chio non sono,
tu sei me stesso, ed io non posso essere te.
Ritrovarsi e viaggiare in universi paralleli,
e se il cielo ci accoglie lo riempiremo damore.
Leopold Persidi Roma.29-03-2002