In memoria dell'undici settembre


Stamani, per un’antica consuetudine,
oltre la coltre di nubi pigramente cullata
da un asfissiante scirocco, irrequieto
mi commuovo ed interrogo l’anima
per dissolvermi in un uniforme grigio
che tutt’intorno mi circonda il guardo
di trascorse stagioni, sospesi eventi
per speranze bruciate e un odore
si disperde, lento ed assiduo,
in un’aria divenuta acre e rafferma:
sono innocenti carni sacrificate
che alimentano squali e vampiri,
macabri resti fanno contorno
al nauseante orrore del martirio.
Sembra che sia concime della vita
ma restano solo terre del non amore.



di Enrico Pietrangeli - Diritti depositati - 2001


Poesia, scrittura e immagine

 

 

 

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