ANNARELLA*


Ti sia lieve il peso della terra che ti ricopre
nel tuo sonno eterno.

Il fato non ti fù benigno, la fortuna un’ingrata.

Abbandonata da mani scellerate,
investita da sconosciuti,
raccolta con amore da mani pietose.

Giovanissima, dolce, delicata creatura,
avrai sempre un posto nel mio cuore.

L’ultima volta che ti ho vista in vita,
dai tuoi occhi tristi capii,
che qualcosa ti stava accadendo.

Ti ho cercata ,ti ho trovata,
eri di un bianco candito senza vita,
un brutto presentimento è diventato realtà.

Un tremore m’invade,
uno sgomento, una fitta al cuore,
perché provato da tante, simili, pene.

Ti ho sepolta accanto ai tuoi piccoli a-mici.

Sulla tua tomba,presto crescerà l’erba pietosa
che coprirà tutti i tuoi segreti.



Leopold Persidi Roma. 11-01-2004


*Epitaffio

Abbandonata da mani, ignote, scellerate,
raccolta da mani amorevoli,
brevemente vissuta.
Investita da incauti sconosciuti,
pietosamente raccolta.

Dolce, delicata, giovanissima creatura,
di un bianco candito al par degli angeli.



*investita la Domenica del-11-01-2004

 

 

 

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