BENIGNAMENTE
Li chiamo figli perché ho scelto di vivere con loro
e sono stato benignamente accolto.
Ma se lamore, che ho per loro, fosse soltanto una scelta,
chi mai sceglierebbe un dolore così intenso?
Piango dispero e mi raccolgo in loro presenza,
quando si fanno avanti pressanti dispiaceri
perché la mia anima è legata alle loro sofferenze;
è un dolore provato in dignitosa pietà
verso coloro che sono spossati dalle privazioni.
Sono come una giovane e leggera anima
che rivela tanto amore per i suoi piccoli,
con semplicità e delicata tristezza,
che si risolve in lieve e gioioso sorriso
donatomi e profuso dalla consolazione.
Leopold Persidi Roma.15-05-2006
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