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PIANGEVANO


Piangevano tutti, intorno, senza lacrime,

io ebbi pietà e in me li accolsi

stringendoli sul mio cuore.

Dai miei occhi pieni di pianto

caddero lacrime sui loro occhi, si da vedere

la tristezza e la delusione della speranza che fuggiva.

Per dannosa superficialità e presunta competenza,

c'è l'aggravarsi dei malanni e i decessi dello spirito;

c'è una parte del nostro cervello degenerata
,
che diventa ostinatamente assassina,

fa soffrire e uccide le creature del creato.

Chi si prenderà cura della mia anima che soffre,

chi guarirà il mio spirito inquieto ammantato d'amore?

Nessuno era con me mentre, annientati, li raccoglievo,

nessuno era presente mentre li seppellivo,

attanagliato dall'angoscia che mi opprimeva.

Mi uscivano le ultime lacrime dello strazio,

consapevole di essere solo nel dolore;

i più vicini in spirito restano lontani,

separati dalle distanze reali o presunte tali, incalcolabili.

Siamo tutti colpevoli e disgraziati figli delle miserie,

non ci resta che piangere e consumarsi sino alle viscere

per le morti cruente di tanti poveri figli abbandonati.

Voi cuori sublimi piangete con me e volate

col vostro pensiero sopra le spoglie di chi non c'è più.

Il cielo sia invaso benignamente dal vostro affetto

e cada come pioggia ristoratrice sui sofferenti.




Leopold Persidi Roma.24-02-2006





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