ERI UN FIORE
Eri un fiore,
che,nello splendore
della bellezza,io non colsi,
ora non sei altro
che un corpo avvizzito;
il tempo impietoso, fuggitivo
ha lasciato in te lusura grinzosa.
Ho cercato di te molte,
molte volte, ovunque,
ma eri sempre fuggitiva.
Dove io coglievo
le viole per donartele,
ora, non ci sono che steli
e foglie rinsecchite
portate via dal vento;
laria non è più inebriata
dal loro profumo.
Era bello coglierle per te,
ma tu eri così lontana
quando te le porgevo,
come fossi una dea
che ha dimora in cielo.
Ora umiliata e pentita
sei scesa in terra e non ti
guardi più allo specchio.
In me rimane un dolce ricordo,
non deluso,
e lo vivo sereno nella vecchiaia,
in una vasta conceria di sentimenti.
Leopold Persidi Roma. 03-08-2006
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