La dolce morte di una gatta
                       

                        (GIOVANNA)


L’ho portata da coloro che più di me sanno,

verso la via, contraria, del trapasso,

per toglierla dai dolori che la struggevano.

L’ho consegnata, angosciato, alle loro mani,

per poi riprenderla pietosamente,

ormai proiettata nel lungo sonno.

E’ stato un atto d’amore,un’intenso rispetto,

ho avuto pietà per questa mia creatura,

strappandola, ormai consumata,

alle tiranniche sofferenze.

Mentre assistevo sconsolato, come in uno specchio,

mi son visto piangere poiché sapevo che lei,

costretta, mi lasciava.

Ormai libera dalle catene degli affanni,riposa,

ed io accanto a lei mi do pace...

non respira più il martirio delle sue pene, delle sue paure

inflitte dal dolore senza tregua, all’ultima stasi.

Forse non sarai ospite dei verdi pascoli del cielo,

ma abbracciata riposerai serena, in compagnia

ove dormono per sempre innocenti creature.

Come per te, lascerò aperte le praterie per accoglierle

con i loro bisogni insoddisfatti, mai appagati.



Leopold Persidi Roma. 24-04-2007


 

 

Premi il tasto - f 11
per visualizzare tutta la pagina

 

Home Page

Poesie per Sognare

Biografia di Leopold Persidi

 

 

 

Votaci su Net-Parade.it


statistiche

Classifica di siti - Iscrivete il vostro!

 

 

 

 

 

 

.