Esiste un Unico Figlio di Dio e quello
sei tu.
Da Lui, ricevi. A Lui, dai.
Quando ti osservi, potresti ricordare.
Anche quando osservi tuo fratello, potresti ricordare.
Quando distogli lo sguardo per la paura,
ricorda soltanto questo:
Soggetto e Oggetto, Amante e Amato,
non sono due, ma un'unica cosa.
Ciò che dai e ciò che ricevi
sono immagini riflesse l'una dell'altra.
(Anonimo)

ANGELI della TERRA
Riposarsi dalla stanchezza della vita
prima d'ogni altra grande trasformazione sgranando come lucenti semi di mela gli attimi di
gioia dal torsolo dell'esistenza con tutti i pegni da pagare e gli errori da scontare
sbucciati da questo pesante frutto per volare via sempre più leggeri attraverso i
millenni dritti come dardi al cuore della LIBERTA'
(Un rinraziamento
a) Pat

A GESU'
Io credevo
credevo di essere,
credevo di possedere,
credevo di essere felice,
ma solo da quando ti ho incontrato oh amato Gesù dagli occhi di loto ho capito di essermi
illusa
e di avere sprecato senza te tanti anni della mia vita.
Tutte le glorie a te,
dolce falegname di Betlemme meraviglioso bimbo dai riccioli scuri
generoso Padre di noi anime cadute.
Ti prego benedicimi con la Tua misericordia.
(Grazie)
Abigail

GABBIANELLA
Io povera gabbianella..
volo radente i mari
a caccia di pescetti
innocenti ed ignari...
L'aquila ...
dalla vetta della cima innevata... in volo maestoso con languida virata... ondeggiando
le ali nel silenzio solenne... ma anche tu...
condannato... a una caccia... perenne!
Imagin febbraio 02
a Carlo (Grazie)
Adriana

PER TE
AMORE MIO
Nessun volo di fantasia...
nessun batticuore improvviso...
niente di tutto questo tu sei ma sei con me ed io con te da sempre...
Per quanto indietro io possa andare con la mente tu sei lì vicino a me
e di questo, amore mio, io ti ringrazio.
Non preoccuparti...va bene così... Visto che tu ed io son quarantanni
che ogni giorno ci diciamo
ti amo.
Lodovisca a Sandro
(Grazie) Lodovisca

Il Volto
dell'amore
Il tenero e rischioso
volto dell'amore
m'è apparso la sera
di un giorno troppo lungo
Forse era un arciere
con l'arco o forse un musicista con l'arpa
io non so più
Io non so nulla
Tutto quel che so è che m'ha ferita forse con una freccia forse con un canto
Tutto quel che so è che m'ha ferita e ferita al cuore scottante oh scottante ferita
dell'amore.
(Jacques
Prèvert)
(grazie, Adri)

LA TUA
ESSENZA
La tua essenza:
un sogno fra le mie mani,
I tuoi occhi: due gemme di cristallo, dalle quali traspare una luce
...che illumina il mio cuore.
Dalle tue mani...
una carezza nell'anima.
(anonimo)

Il Cuore
Per il mio cuore basta il tuo petto,
per la tua libertà bastano le mie ali.
Dalla mia bocca arriverà fino al cielo, ciò ch'era addormentato sulla tua anima.
(Pablo Neruda)

Ti Amo
Ti amo terribilmente,
se sbocciasse un fiore ogni volta che ti penso,
ogni deserto ne sarebbe pieno....
Potrei dimenticarmi di respirare ma non di pensare a te
Il grande amore non si può vedere ne toccare, si può sentire solo con il cuore.
L'amore non da nulla se non se stesso, non coglie nulla se non da se stesso.
L'amore non possiede ne è posseduto: l'amore basta all'amore
(Gibran Kahlil Gibran)

Il Bacio
Ti manderò un bacio con il vento e so
che lo sentirai,
ti volterai senza vedermi ma io sarò li.
Siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i sogni.
Vorrei essere una nuvola bianca in un cielo infinito
per seguirti ovunque e amarti ogni istante.
Se sei un sogno non svegliarmi.
Vorrei vivere nel tuo respiro.
Mentre ti guardo muoio per te. Il tuo sogno sarà di sognare me.
Ti amo perché ti vedo riflessa in tutto quello che cè di bello.
Dimmi dove sei stanotte
ancora nei miei sogni?
Ho sentito una carezza sul viso arrivare fino al cuore
Vorrei arrivare fino al cielo
e con i raggi del sole scriverti ti amo.
Vorrei che il vento soffiasse ogni giorno
tra i tuoi capelli,
per poter sentire anche da lontano il tuo profumo!
Vorrei fare con te quello
che la primavera fa con i ciliegi.
(Pablo
Neruda)

Gli occhi hanno sete
perché esistono i tuoi occhi.
La bocca ha sete
perché esistono i tuoi baci.
( Pablo Neruda)

Non è il tuo amore
che voglio, voglio soltanto saperti vicina e che muta e silenziosa di tanto in tanto, mi
tenda la mano
(Garcia Lorca)

UNA
PREGHIERA PER TE
Questa è la mia preghiera per te.
Ho pregato perché tu possa trovare
sempre la forza
per superare tutte le tue prove; ho pregato perché tu possa sentire accanto
una Presenza sicura e amorevole che illumini anche la tua ora più buia.
Ho pregato perché tu possa vivere la tua vita
con gioia e perché tu senta di non essere mai solo.
Ho pregato, ed ho sentito nascere in me un sorriso
allora ho capito che la mia preghiera sarà esaudita.
(Maria Luisa)

OGNI VOLTA
Ogni volta che
sentirai una voce dentro di te,
e con gli occhi chiusi mi penserai.
Ogni volta che crederai d'esser sola, e cercherai una voce amica.
Ogni volta che alzerai lo sguardo al cielo,e chiederai a Dio di non abbandonarti.
Ogni volta che rimarrai sola nel silenzio della tua stanza, e fisserai il vuoto.
Ogni volta che ti mancheranno le forze,
e vorrai un sostegno io sarò con te.
Ogni volta che crederai in me, io sarò lì con te e sarà per sempre.
(anonimo)

RITORNERO'
Sappi dunque che
dal gran silenzio
ritornerò...
Non dimenticare
che a te verrò di nuovo ...
Un breve momento,
un po' di riposo sul vento,
e un altra donna mi porterà in grembo.
(Kahlil Gibran)

GLI OCCHI DELL'ANIMA
Nei tuoi occhi leggo
i tuoi pensieri, vedo l'amore... accarezzo la tua felicità...
Non chiuderli, ti prego,
aspetta ancora un momento.
Ho visto una luce nei tuoi occhi.
... E' la tua anima.
Gioia mia... i tuoi occhi riflettono la vita mia.
Riflettono le stelle...
la notte...
il sole...
l'amore infinito che sento per te.
Sei meravigliosa.
(anonimo)

AMO IN TE
Amo in te
l'avventura della nave che va verso il polo amo in te l'audacia dei giocatori
delle grandi scoperte
amo in te le cose lontane
amo in te l'impossibile
entro nei tuoi occhi come in un bosco pieno di sole e sudato affamato infuriato
ho la passione del cacciatore per mordere nella tua carne. Amo in te l'impossibile ma non
la disperazione.
(Nazin Hikmet)

TI HO
SOGNATA
Ti ho sognata mi sei apparsa sopra i
rami
passando vicino alla luna
tra una nuvola e l'altra
andavi, e io ti seguivo
ti fermavi e io mi fermavo,
mi fermavo, e tu ti fermavi, mi guardavi e io ti guardavo ti guardavo e tu mi guardavi poi
tutto
è finito.
(Nazin Hikmet)

MI
HAI FATTO SENZA FINE
Mi hai fatto senza fine
questa è la tua volontà.
Questo fragile vaso
continuamente tu vuoti
continuamente lo riempi
di vita sempre nuova.
Questo piccolo flauto di canna hai portato per valli e colline attraverso esso hai
soffiato melodie eternamente nuove.
Quando mi sfiorano le tue mani immortali questo piccolo cuore si perde
in una gioia senza confini
e canta melodie ineffabili.
Su queste piccole mani
scendono i tuoi doni infiniti.
Passano le età, e tu continui a versare, e ancora c'è spazio da riempire.
(Tagore)

QUANDO
MI COMANDI DI CANTARE
Quando mi comandi di cantare, il mio
cuore
sembra scoppiare d'orgoglio e fisso il tuo volto e le lacrime mi riempiono gli occhi.
Tutto ciò che nella mia vita vi è di aspro e discorde si fonde in dolce armonia, e la
mia adorazione stende l'ali
come un uccello felice
nel suo volo a traverso il mare.
So che ti diletti del mio canto, che soltanto come cantore posso presentarmi al tuo
cospetto.
Con l'ala distesa del mio canto sfioro i tuoi piedi, che mai avrei pensato di poter
sfiorare.
Ebbro della felicità del mio canto dimentico me stesso e chiamo amico te
che sei il mio signore.
(Tagore)

Alba
La luce tarda stamane,
il giorno non vuole svegliarsi,.. solstizio d'inverno... il giorno più corto dell'anno.
Tutt'intorno rimane ovattato, i lampioni della notte rendono magica
la città immersa nel sonno e nella nebbia.
La stessa strada... ogni giorno, ma oggi nell'aria c'è qualcosa in più...
un'emozione in più.
Nessun rumore percorre le vie... che accade?
M'incammino a passi lenti verso la grande piazza,
m'immergo in essa quasi a farne parte integrante,
mi sento un tutt'uno tra cielo e terra, assaporo la gioia di riscoprire ogni suo angolo,
voglio coglierne l'essenza, quasi anch'essa fosse anima.
Al centro della piazza lo zampillio della fontana,
mi giro intorno perché il mio sguardo possa cogliere ogni sfumatura,
le statue maestose prendono vita...
le guglie del Santo spiccano tra i tetti delle case color pastello.
Il tempo di percorrerla tutta...
il cielo ha mutato colore,
a poco a poco le luci dei lampioni si disperdono nel chiarore del giorno...
una finestra si apre e la magia di un'alba fatata
si dissolve per lasciare spazio alla strada di tutti i giorni, ma l'incanto di quel
vissuto rimane dentro di me accompagnando
il mio giorno.
(Grazie) Eliana

SONO
IL TUO ANGELO
Sentirsi sfiorare senza mai toccarti,
provare emozioni e forti senzazioni,
percepire la presenza di qualcuno o di qualcosa
che ti fa sentir sicuro di te stesso e di ciò che ti circonda.
Essere sereno sentirsi in pace con te e con chi ti sta vicino, respirare l'aria perché la
senti e riuscire a gustare il suo sapore.
Guardare il cielo con i suoi colori e sorridere alla vita,
non succede tutti i giorni.
Ringraziare chi ti ha mandato su questa terra solo perché c'è chi ti non ti fa sentire
figlio di nessuno.
Tu che sei la luce che precede la mia ombra,
riuscendo a far risplendere
anche il mio angolo più buio.
Tu che non ti presenti mai a nessuno, che ti nascondi
e vien fuori quando tutti
si abbandonano al sonno della notte.
Tu che sei come un bambino innamorato della mamma e che aspetta che lei si addormenti per
fargli una carezza.
Sarebbe troppo bello
poterti restituire un po d'affetto, ma non soltanto con una preghiera.
Toccherei il cielo con un dito e vivrei la mia vita in un sol momento,
bastasse che tu mi dessi la tua mano e che per un solo istante, potrei essere io... il tuo
angelo custode.
(Il tuo Angelo)

AMORE
Amore, metti da parte la tua lira,
lascia alle tue braccia la libertà di stringermi.
Che il mio cuore al tocco delle tue dita raggiunga l'estremo limite dei sentimenti!
Non inclinare il capo, non voltarlo, ma dammi il tuo bacio come un profumo
a lungo tenutoin un calice.
Non attutire questo momento con parole vane, ma lascia che un'onda silenziosa ci trascini
verso gioie senza limiti.
(Tagore)

BIANCHE NUBI
O guarda, si librano di nuovo come
sommesse melodie di belle dimenticate canzoni
verso il cielo blu!
Nessun cuore le può capire al quale durante un lungo viaggio non si è aperto il sapere
di tutte le pene e gioie del cammino.
Le amo così bianche e sciolte come il sole, il mare, il vento, perché sono sorelle ed
angeli
di quelli senza casa e patria.
(Herman Hesse)

STELLA
D'ORIENTE
Solitari momenti s'acquetano al calar
della sera.
In pensieri erranti
si perdono nel giardino
di un mare mentale.
Cuore mio, quanto ancora
dovrai soffrire o gioire,
nel vortice infinito
che ci condurrà
proprio in noi?
Nella riflessione costante,
delle nostre azioni
riusciremo mai a comprendere
il perché di tutte le cose
che ci accadono
invadendo i nostri spazi vitali per farci smarrire
per andare dove,
per fare quale strada
che ci sia concessa?
Stella d'Oriente
solo tu potrai condurci,
illuminarci il cammino
pregare per noi affinché
l'angelo benedetto da Dio
scenda in noi.
Ascolti la Voce e anneghi
beatamente nei pensieri di luce per fondersi nell'amore eterno
e restare in silenzio,
pervasi da pura energia.
Sei manifesto in noi mio signore, unico testimone discreto, lavami dal male delle passate
azioni
guardami e fa che possa guardarti senza vergogna alcuna di me.
Proverò a soffermarmi nell'ingiustizia altrui,
ma fa che accada
senza l'orgoglio; liberami
dalle incertezze, dai dubbi
per tornare a te e riabbracciarti
ormai, bella e pulita
pronta ogni istante al finire il mio viaggio terreno, so che sarai ad aspettarmi
poiché il mio desiderio
di crescere in te, non è che all'inizio perché continui ad altri livelli. Eccomi
fiduciosa nelle tue mani, posso andare ovunque creda sia giusto
sono in te ora e per sempre,
Stella d'Oriente
(Fulvia)
2001

Nel
contemplarti
Il mio cuore sillumina
E la fantasia spazia
Nei recessi della mia mente
Fino ad incontrarti
Ai confini del tempo.
(Fulvia)

IL PIACERE
Il piacere è un canto di libertà,
Ma non è libertà.
E' la fioritura dei vostri desideri,
Ma non il loro frutto.
E' un abisso che esorta alla scesa,
Ma non è profondo né alto.
E' un uccello in gabbia che si alza in volo,
Ma non è lo spazio conquistato.
Sì, francamente, il piacere è un canto di libertà.
E io vorrei che lo intonaste in tutta pienezza,
ma temo che a cantarlo perdereste il cuore.
Alcuni giovani tra voi ricercano il piacere
come se fosse tutto, e vengono giudicati e biasimati.
Non vorrei né giudicarli né biasimarli.
Vorrei che cercassero.
E troveranno non solo il piacere,
Poiché il piacere ha sette fratelli, e il minore è più bello dello stesso piacere.
Non avete udito di quell'uomo che, scavando la terra in cerca di radici,
scoprì un tesoro?
E alcuni anziani tra voi ricordano con rimpianto i piaceri, come errori compiuti
nell'ebbrezza.
Ma il rimpianto è l'oscurità della mente, e non il suo castigo.
Essi dovrebbero ricordare i loro piaceri riconoscenti come per il raccolto di
un'estate. Ma se il rimpianto li conforta,
si confortino pure.
E tra voi vi sono quelli non così giovani per cercare,
né così vecchi per ricordare. E nella paura di cercare e ricordare,
essi fuggono ogni piacer temendo di umiliare e offendere l'anima.
Ma proprio in questo è il loro piacere.
E in tal modo scoprono tesori, sebbene scavino radici con mano tremante.
Ma ditemi, chi può offendere lo spirito?
L'usignolo offende il silenzio della notte,
o la lucciola le stelle?
E la vostra fiamma o il vostro fumo mortificano il vento?
Pensate forse di poter turbare lo spirito come con un bastone uno stagno tranquillo?
Spesso, negandovi al piacere, non fate altro
che respingere il desiderio nei recessi del vostro essere.
Chissà che non vi attenda domani ciò che oggi avete negato.
Anche il vostro corpo conosce la sua ricchezza
e il suo legittimo bisogno, e non permette inganno.
Il corpo è l'arpa della vostra anima,
E sta a voi trarne musica armoniosa o confusi suoni.
E ora domandatevi in cuore: "Come potremo distinguere il buono dal cattivo nel
piacere?".
Andate nei vostri campi e giardini, e imparerete che
il piacere dell'ape è raccogliere il nettare del fiore,
E che il piacere del fiore è conceder all'ape il suo nettare.
Poiché il fiore per l'ape è una fonte di vita,
E l'ape per il fiore è una messaggera d'amore.
E per l'ape e per il fiore donarsi e ricevere piacere
è a un tempo necessita ed estasi.
Nel piacere siate come le api e come i fiori.
(Gibran K.)

LETTERA
AD UN FIGLIO
Se puoi vedere distrutto
il lavoro di tutta la tua vita
e senza dire una parola ricominciare, se puoi perdere i guadagni di cento partite senza un
gesto e senza un sospiro di rammarico, se puoi essere un amante perfetto
senza che l'amore ti renda pazzo, se puoi essere forte senza cessare
di essere tenero e sentendoti odiato non odiare, pure lottando e difendendoti.
Se tu sai meditare, osservare, conoscere,
senza essere uno scettico o un demolitore, sognare senza che il sogno diventi il tuo
padrone, pensare senza essere soltanto un pensatore, se puoi essere sempre coraggioso e
mai imprudente, se tu sai essere buono e saggio
senza diventare ne moralista, ne pedante.
Se puoi incontrare il Trionfo e la Disfatta
e ricevere i due mentitori con fronte eguale, se puoi conservare il tuo coraggio e il tuo
sangue freddo quando tutti lo perdono.
Allora i Re, gli Dei, la Fortuna e la Vittoria
saranno per sempre tuoi sommessi schiavi e, ciò che vale meglio dei Re e della Gloria,
Tu sarai un uomo.
(Rudyard Kipling)

IL
MATRIMONIO
Voi siete nati insieme e insieme
starete per sempre.
Sarete insieme quando le bianche ali della morte
disperderanno i vostri giorni.
E insieme nella silenziosa memoria di dio.
Ma vi sia spazio nella vostra unione,
E tra voi danzino i venti dei cieli.
Amatevi l'un l'altro,
ma non fatene una prigione d'amore:
Piuttosto vi sia un moto di mare tra le sponde delle vostre anime.
Riempitevi l'un l'altro le coppe, ma non bevete da un'unica coppa.
Datevi sostentamento reciproco, ma non mangiate dello stesso pane.
Cantate e danzate insieme e state allegri,
ma ognuno di voi sia solo,
Come sole sono le corde del liuto, benché vibrino di musica uguale.
Donatevi il cuore, ma l'uno non sia di rifugio all'altro,
Poiché solo la mano della vita può contenere i vostri cuori.
E siate uniti, ma non troppo vicini;
Le colonne del tempio si ergono distanti,
E la quercia e il cipresso non crescono l'una all'ombra dell'altro.
(Gibran K.)

IL DOLORE
Il dolore è lo spezzarsi del guscio
che racchiude la vostra conoscenza.
Come il nocciolo del frutto deve spezzarsi affinché il suo cuore possa esporsi al sole,
così voi dovete conoscere il dolore.
E se riusciste a custodire in cuore la meraviglia per i prodigi quotidiani della vita, il
dolore non vi meraviglierebbe meno della gioia;
Accogliereste le stagioni del vostro cuore come avreste sempre accolto le stagioni
che passano sui campi.
E veglieresti sereni durante gli inverni del vostro dolore.
Gran parte del vostro dolore è scelto da voi stessi.
E' la pozione amara con la quale il medico che è in voi guarisce il vostro male.
Quindi confidate in lui e bevete il suo rimedio in serenità e in silenzio.
Poiché la sua mano, benché pesante e rude,
è retta dalla tenera mano dell'Invisibile,
E la coppa che vi porge, nonostante bruci le vostre labbra, è stata fatta con la creta
che il Vasaio ha bagnato di lacrime sacre.
(Gibran K.)

L'AMICIZIA
Il vostro amico è il vostro bisogno
saziato.
E' il campo che seminate con amore e mietete con riconoscenza. E' la vostra mensa e il
vostro focolare. Poiché, affamati, vi rifugiate in lui e lo ricercate per la vostra pace.
Quando l'amico vi confida il suo pensiero, non negategli la vostra approvazione, né
abbiate paura di contraddirlo. E quando tace, il vostro cuore non smetta di ascoltare il
suo cuore:
Nell'amicizia ogni pensiero, ogni desiderio, ogni attesa nasce in silenzio e viene
condiviso con inesprimibile gioia. Quando vi separate dall'amico non rattristatevi: La sua
assenza può chiarirvi ciò che in lui più amate, come allo scalatore la montagna è più
chiara della pianura. E non vi sia nell'amicizia altro scopo che l'approfondimento dello
spirito.
Poiché l'amore che non cerca in tutti i modi lo schiudersi del proprio mistero non è
amore, ma una rete lanciata in avanti e che afferra solo ciò che è vano. E il meglio di
voi sia per l'amico vostro. Se lui dovrà conoscere il riflusso della vostra marea, fate
che ne conosca anche la piena. Quale amico è il vostro, per cercarlo nelle ore di morte?
Cercatelo sempre nelle ore di vita.
Poiché lui può colmare ogni vostro bisogno, ma non il vostro vuoto. E condividete i
piaceri sorridendo nella dolcezza dell'amicizia.
Poiché nella rugiada delle piccole cose il cuore ritrova il suo mattino e si ristora.
(Gibran K.)

IL TEMPO
Vorreste misurare il
tempo,l'incommensurabile e l'immenso.
Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo
le ore e le stagioni.
Del tempo vorreste fare un fiume per sostate
presso la sua riva e vederlo fluire.
Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo
e sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi.
E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo
attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio. Chi di voi non sente che la sua
forza d'amore è sconfinata?
E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro
del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atto
d'amore ad atto d'amore?
E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto?
Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda
tutte le altre,
E che il presente abbracci il passato con il ricordo,
e il futuro con l'attesa.
(Gibran K.)

LA MORTE
Voi vorreste conoscere il segreto
della morte.
ma come potrete scoprirlo se non cercandolo nel cuore della vita?
Il gufo, i cui occhi notturni sono ciechi al giorno,
non può svelare il mistero della luce.
Se davvero volete conoscere lo spirito della morte, spalancate il vostro cuore al corpo
della vita.
Poiché la vita e la morte sono una cosa sola,
come una sola cosa sono il fiume e il mare.
Nella profondità dei vostri desideri e speranze, sta la vostra muta conoscenza di ciò
che è oltre la vita;
E come i semi sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna la primavera.
Confidate nei sogni, poiché in essi si cela la porta dell'eternità.
La vostra paura della morte non è che il tremito
del pastore davanti al re che posa la mano su di lui in segno di onore.
In questo suo fremere, il pastore non è forse pieno di gioia poiché porterà l'impronta
regale? E tuttavia non è forse maggiormente assillato dal suo tremito?
Che cos'è morire, se non stare nudi nel vento e disciogliersi al sole?
E che cos'è emettere l'estremo respiro se non liberarlo dal suo incessante fluire, così
che possa risorgere e spaziare libero alla ricerca di Dio? Solo se berrete al fiume del
silenzio, potrete davvero cantare.
E quando avrete raggiunto la vetta del monte, allora incomincerete a salire.
E quando la terra esigerà il vostro corpo, allora danzerete realmente.
(Gibran K.)

LA RELIGIONE
Non è forse la religione ogni azione
e ogni riflessione, E ciò che non è né azione né riflessione, ma stupore e sorpresa
che sempre scaturiscono nell'anima, anche quando le mani spaccano la pietra o tendono il
telaio?
Chi può separare la sua fede dalle sue azioni e il suo credo dal suo lavoro?
Chi può disporre davanti a sé le proprie ore dicendo, "Questa è per Dio e questa
è per me stesso, questa è per la mia anima e questa per il mio corpo?".
Tutte le vostre ore sono battiti d'ali nello spazio da un essere all'altro.
Colui che indossa la moralità come l'abito migliore, sarebbe meglio stesse nudo.
Il vento e il sole non squarceranno la sua pelle.
E colui che fa dell'etica un limite al comportamento, ingabbia il suo canto.
Il canto più libero non passa tra fili e sbarre.
E colui per il quale l'adorazione è una finestra che si apre e si chiude, non ha ancora
visitato la dimora della sua anima le cui finestre sono aperte da aurora a aurora.
La vita quotidiana è il vostro tempio e la vostra religione. Ogni volta che vi entrate
portate con voi tutto il vostro essere.
Portate l'aratro, la fucina, il martello e il liuto,
Le cose forgiate per bisogno o per diletto.
Poiché nella devozione non potrete elevarvi al di sopra delle vostre riuscite, né cadere
più in basso dei vostri fallimenti.
E prendete con voi tutti gli uomini, poiché nell'adorazione non potete volare più in
alto delle vostre speranze, né umiliarvi oltre la loro disperazione.
Se volete conoscere Dio, non siate dunque solutori di enigmi.
Piuttosto guardatevi intorno e vedrete Dio giocare con i vostri bambini.
Guardate nello spazio, e vedrete Dio camminare sulla nube, aprire le braccia nel lampo e
scendere nella pioggia.
Vedrete Dio sorridere nei fiori e nelle cime degli alberi vedrete il fremito delle sue
mani.
(Gibran K.)

LA PREGHIERA
Voi pregate nell'angoscia e nel
bisogno, ma dovreste pregare anche nella pienezza della gioia e nei giorni
dell'abbondanza.
Perché non è forse la preghiera
l'espansione di voi stessi nell'etere vivente?
Se riversare la vostra notte nello spazio vi conforta, è gioia anche esprimere l'alba del
vostro cuore. E se non potete fare a meno di piangere quando l'anima vi chiama alla
preghiera, essa dovrebbe spingervi sempre e ancora al sorriso.
Pregando vi innalzate sino a incontrare nell'aria coloro che pregano nello stesso istante,
e non potete incontrarli che nella preghiera.
Perciò la visita a questo tempio invisibile non sia altro che estasi e dolce comunione.
Giacche se entrate nel tempio soltanto per chiedere, voi non avrete.
E se entrate per umiliarvi, non sarete innalzati.
O se entrate a supplicare per il bene altrui, non sarete ascoltati. Entrare nel tempio
invisibile è sufficiente. Con la parola io non posso insegnarvi a pregare. Dio non
ascolta le vostre parole, se non le pronuncia egli stesso attraverso le vostre labbra.
E io non posso insegnarvi la preghiera dei monti, dei mari e delle foreste.
Ma voi, nati dalle foreste, dai monti e dai mari, potete scoprire le loro preghiere nel
vostro cuore, E se solo tendete l'orecchio nella quiete della notte, udrete nel silenzio:
"Dio nostro, ala di noi stessi, noi vogliamo secondo la tua volontà.
Desideriamo secondo il tuo desiderio.
Il tuo impero trasforma le nostre notti, che sono le tue notti, in giorni che sono i tuoi
giorni.
Nulla possiamo chiederti, perché tu conosci i nostri bisogni prima ancora che nascano in
noi.
Tu sei il nostro bisogno, e nel donarci più di te stesso, tutto ci doni"
(Gibran K.)

LA MIA
STELLA
Come una stella
in una notte buia
la mia anima hai illuminato, col tuo calore...
il cuore mi hai scaldato,
col tuo amore mi hai curato.
Stella dei miei desideri..
quanto t'ho amata...
come in un sogno
t'hò accarezzata... baciata, ma tu fuggente come una cometa
ti sei allontanata...
(anonimo)

COME UN
SOGNO
Come un sogno tu mi appari dolce
amante dell'amore...
Tu che sai donare pace e amore il mio cuore sai scaldare, coi tuoi dolci baci le mie
ferite sai lenire, con le tue carezze...
l'anima fai gioire.
Dolce creatura amata...
Fammi sempre felice.
(anonimo)

VENTO IN
FACCIA
Vento in faccia,
fresco... frizzante,
che scuscita forza...
come un'energia vitale.
Forza della natura che
irrompe dentro di me
sensazioni di movimento
di cambiamenti annunciati
e mal celati.
Vento nell'anima...
che esorta richiami
e risvegli cercati,
in bui torpori mai domi,
svelati spiragli d'azzurro
s'intravedono nel mio cielo di tormentati pensieri, illuminano ora l'anima che è immersa
nella propria dimensione.
(anonimo)

SENZA META

Stanotte l'aquila volteggia
in alto senza meta,
scruta nell'orizzonte
che troppo lontano appare,
Non trova pace
il suo vecchio cuore
ma solitudine
e silenzi ovattati
che lacerano l'anima.
(k51)

CUORE DI
GABBIANO
Il tuo cuore è un gabbiano
che vola libero nei cieli della vita.
Lascialo andare senza paura ti saprà condurre alla felicità.
Finchè ascolti il tuo cuore
fai di tutto per essere felice, sei tu a condurre il gioco con le regole che tu stesso ti
sei dato.
Credi alla forza dei tuoi sogni e loro diventeranno realtà.
(S.Bambarèn)

AMA L'UOMO
Ama l'uomo: non vivere su questa
terracome un inquilino o come un villeggiantenella natura.
Vivi in questo mondo
come se fosse la casa di tuo padre.
Credi al grano, alla terra, al mare, ma, prima di tutto, ama l'uomo.
Ama la nube, la macchina e il libro, ma, prima di tutto, ama l'uomo.
Senti la tristezza del ramo che secca, del pianeta che si spegne, della bestia che è
inferma, ma, prima di tutto, la tristezza dell'uomo.
Che tutti i beni terrestri
ti diano a piene mani la gioia, ma prima di tutto che l'uomo di dia a piene mani la gioia.
(Nazim Hikmet)

CHE SIA
Che la meraviglia sia dietro i tuoi
occhi
chiusinella danza dei sogni; che ti porta oltre l'orizzonte sconosciuto
Che le tue speranze siano piccole stelle che ti indichino il camminoverso
la pace nel cuore senza spegnersi mai
(anonimo)

ANIMA MIA
Anima mia chiudi gli occhi
piano piano e come s'affonda nell'acqua
immergiti nel sonno
nuda e vestita di bianco
il più bello dei sogni
ti accoglierà anima mia
chiudi gli occhi piano piano
abbandonati come nell'arco delle mie braccia
nel tuo sonno non dimenticarmi chiudi gli occhi pian piano
i tuoi occhi marroni
dove brucia una fiamma verde anima mia.
(Nazim Hikmet)

AMORE
NON E' AMORE
Amore non è amore
se muta quando scopre un mutamento o tende a svanire quando
l'altro si allontana.
Oh, no!
Amore è un faro sempre fisso che sovrasta la tempesta e non vacilla mai; amore non muta
in poche ore o settimane,
ma impavido resiste
al giorno estremo del giudizio; se questo è errore e mi sarà provato,
io non ho mai scritto,
e nessuno ha mai amato.
(William Shakespeare)

EPPURE...
...Eppure... oggi...
non so quale forza mi ha spinto ancora verso di lei!
Non si lotta contro il Cielo,
non si resiste al sorriso degli angeli!
Ci si lascia trasportare da ciò che è bello, delizioso, adorabile!
(Gustave Flaubert)

CHRISTABEL
Un fragile bimbo, un elfo folletto,
che canta, che danza per sé solo,
un essere fatato, dalle rosee guance, che sempre trova pur mai cercando,
tale visione offre allo sguardo, da riempir di luce gli occhi del padre;
e il piacer scorre così denso e rapido al suo cuore, che infin dovrà per forza egli
esprimere quel suo amore traboccante
con parole di immediata insoddisfazione.
(Samuel Taylor Coleridge)

IL FILO
D'ERBA
E'inutile compiere lunghi viaggi,
andare lontano
a vedere le grandi montagne, i grandi fiumi,
le grandi città del mondo,
se non ci accorgiamo
del filo d'erba bagnato di rugiada che cresce
davanti alla porta di casa.
(Romano Battaglia)

L'AMORE
L'amore non bisogna implorarlo e
nemmeno esigerlo.
L'amore deve avere la forza di attingere la certezza in se stesso.
Allora non sara'trascinato,
ma trascinera'.
(Hermann Hesse)